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Insieme,
appassionatamente
Tutti insieme appassionatamente: a Sezze si è creato
ufficialmente, dopo mesi e mesi di convivenza e connivenza
ufficiosa, il gruppo del PD-L (cioè PD + PDL), Partito
Democratico delle Libertà. Fantapolitica? No , tutto vero.
Nell'ex Stalingrado pontina siamo tornati, grazie a giochi
di potere, al partito unico. Qui, l'ex candidato sindaco
soccombente del centrodestra e della lista Mussolini, sodale
del presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, PDL,
Serafino Di Palma, in buona compagnia di ex Forza Italia e
neo “moderati” dai percorsi politici variegati, è approdato
nella maggioranza di centrosinistra. Strano? Forse si per un
osservatore esterno, certamente no per chi conosce le
deprimenti cronache politiche locali. Strana è stata,
piuttosto, quella sua candidatura alle ultime comunali,
visto il passato di socialista sostenitore delle maggioranze
a guida PCI-PDS. |
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D'altronde di cosa meravigliarsi in una città che vede come
coordinatore locale dei berlusconiani, uno che è stato
consigliere comunale e provinciale, nonché segretario
provinciale, di Rifondazione Comunista? Come ci si può
meravigliare se a votare il rendiconto ed il riequilibrio di
bilancio, in aula erano presenti i soli rappresentanti di
questa maggioranza bulgara ed un solo contrario, tra l'altro
civico? Colpiscono, nel merito, anche le dichiarazioni con
cui l'evento è stato salutato e commentato. L'ex presidente
Astral Giovan Battista Giorgi, PD, si è sperticato in lodi,
parlando addirittura, stando ai quotidiani, di un "atto di
coraggio" da parte dei cambia casacca. A noi appare,
diversamente, un fatto che suscita ulteriore
preoccupazione, alla luce anche delle dichiarazioni di
Giorgi. Perché se in una amministrazione e quindi in un
territorio comunale, vengono ristretti, se non annullati,
gli spazi di opposizione vera, reale, se non esiste un
controllo di carattere politico-amministrativo sull'operato
di chi governa, sull'azione della maggioranza, questa
potrebbe svilupparsi con finalità e metodi tutt'altro che
attenti ai bisogni della collettività. E già, a Sezze, di
situazioni anche eclatanti, che stanno investendo più o meno
direttamente chi ha rivestito o riveste incarichi
amministrativi, ce ne sono. Non è che nella Stalingrado
pontina costoro abbiano assunto il ruolo di oppositori,
prima di entrare ufficialmente in maggioranza, ma è anche il
messaggio lanciato che conta. Certamente non ci si poteva
attendere un'azione di controllo ed indirizzo da parte di
coloro che il centrodestra provinciale ha voluto come
rappresentanti a Sezze. I vari Vincenzo Zaccheo ed Armando
Cusani, Claudio Fazzone e Michele Forte, se li sono scelti
bene, attenti a non rompere quegli equilibri trasversali
destra-centro-sinistra che in provincia di Latina
garantiscono il controllo della politica e non solo.
Sezze 12 Ottobre 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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