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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Movimento Libero Iniziativa Sociale ha sollecitato una nuova interrogazione sul caso “SR 156”, tuttora aperto ed attualissimo, alla luce, purtroppo, anche dei tanti incidenti che continuano a verificarsi sui tratti della stessa. A presentarla ancora una volta è stato il Gruppo Radicale alla Regione Lazio. Naturalmente ci auguriamo che il problema venga seriamente affrontato dagli organi competenti. Anche perché non è tollerabile che si continuino a spendere somme ingentissime per una sicurezza stradale che continua a non essere garantita.

Si allega il testo integrale dell’interrogazione.

24 maggio 2011

                                            Movimento Libero Iniziativa Sociale lavocelibera.it 

 

Il logo della lista Bonino - Pannella

 

Consiglio Regionale del Lazio

Gruppo Consiliare Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei

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                                                                       Al Presidente del Consiglio Regionale

                                                                       del Lazio

                                                                       On. Mario Abbruzzese

 

Interrogazione urgente a risposta scritta

 

Oggetto: stato lavori Strada Regionale 156 dei Monti Lepini

 

PREMESSO CHE:

 

in data 7 dicembre 2010 gli scriventi hanno presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta in merito a quanto in oggetto ottenendo risposta dall’assessorato competente solo in data 9 marzo 2011;

l’appunto del Direttore della Direzione Tecnica dell’ASTRAL S.p.a., Ing. Guido Salvato, risulta non esaustivo rispetto alle domande poste dagli interroganti, essendo, inoltre, confermati nuovi elementi.

CONSIDERATO CHE:

nella Regione Lazio, nel biennio 2008 – 2009, si sono verificati un alto numero di incidenti stradali, in particolare nelle arterie che attraversano la provincia di Latina;

è doveroso per l’amministrazione rendere pubblici gli elementi di ogni provvedimento che riguardano direttamente la cittadinanza.

INTERROGANO

la Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Renata Polverini, l’Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici, On. Luca Malcotti e l’Assessore all'Ambiente e Sviluppo sostenibile, Marco Mattei, per conoscere:

quali sono i motivi tecnici che hanno determinata l'interdizione al traffico per i veicoli di peso superiore alle 7,5 ton. mentre altri elementi, quali sagoma e altezza, non sono stati presi in considerazione; 

se il segnale riferito al peso totale di 7,5 ton. è stato posto in quanto si temono crolli o cedimenti;

per quale motivo non si sia ritenuto di dover interdire completamente al traffico la deviazione, in quanto il tratto interessato dalla stessa era oggettivamente il più pericoloso sia della vecchia che della nuova 156 ed in esso continuano a  verificarsi incidenti stradali documentati dalle cronache locali;

se i lavori non sono conclusi, ma si concluderanno solo dopo otto - dieci mesi dall'approvazione della variante come affermato nell’appunto del Direttore della Direzione Tecnica dell’ASTRAL S.p.a., Ing. Guido Salvato, quali elementi fanno ritenere che questa variante venga approvata;

 quale il costo della variante previsto;

se non ritiene l’attuale amministrazione accertare come il progetto originario possa essere stato approvato e reso esecutivo, se tale variante si è resa necessaria in quanto il tracciato andava a bloccarsi ai piedi di un monte dopo aver addirittura attraversato un lago 

quali  sono le opere accessorie da realizzare alla variante, considerando che il tratto in questione è costeggiato, quasi per intero, dalla ferrovia Roma - Napoli da un lato e dall'altro dalle Sorgenti delle Sardellane, che forniscono acqua potabile a tutto il Pontino;

se è stato tenuto conto in questo progetto di variante dell'impatto ambientale, posta l'immediata vicinanza delle falde acquifere;

quanto rilevato stradale è interessato dai cedimenti, confermati dall’appunto inviato agli interroganti dall’Ing. Guido Salvato, dato che essi  potrebbero riguardare anche varie centinaia di metri del nuovo tracciato;

se prima e durante la messa in esecuzione del progetto relativo alla nuova 156 siano stati eseguiti rilevi idrogeologici e chi li ha eseguiti;

non risultando modifiche alle chilometriche fra le due 156, la vecchia e la nuova, come da appunto inviato dall’Ing. Guido Salvato, se non si ritiene utile provvedere a modificare le chilometriche di almeno uno dei tracciati tanto da rendere immediatamente localizzabile il luogo da raggiungere nei casi di emergenza, in considerazione che il vecchio ed il nuovo tracciato in alcuni punti distano diverse centinaia di metri;

prendiamo atto che le opere del Cherubini sono state offerte dalle imprese esecutrici e chiediamo di conoscere le somme liquidate a codeste imprese dalla Regione Lazio anche tramite altre società e se esse risultano totalmente saldate o quanto è da liquidarsi in loro favore;

se esiste una stima dei danni provocati alla collettività da questo notevole ritardo ed eventualmente sapere chi se ne farà carico.

I consiglieri:

Giuseppe Rossodivita                                                       

  Rocco Berardo

 

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