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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Lazio, interessi trasversali, De Gregorio, acqua calda

Preso atto che Concita De Gregorio ha avuto l'onestà intellettuale di denunciare pubblicamente i retroscena che hanno condizionato l'elezione a presidente della Regione Lazio di Renata Polverini e il limitato  impegno del PD nel sostegno alla candidata alternativa, la radicale Emma Bonino, dobbiamo affermare, forti delle denunce sul trasversalismo politico che da tempo fa Movimento Libero Iniziativa Sociale, che è stato come scoprire l'acqua calda. Non per togliere forza alla polemica esplosa in casa democratica e pidiellina, ma vivendo la politica sul territorio, da anni intercettiamo segnali che ci hanno condotto alla convinzione che troppo spesso, da settori del centrosinistra a settori del centrodestra, esista una unità di intenti nel tentativo, spesso riuscito, di ottenere risultati di comune interesse. E' un po’ come l'esempio classico dei ladri di Pisa, che litigavano di giorno per poi rubare insieme la notte. Il 20 febbraio 2006  inviammo una raccomandata all'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, tramite la quale lo rendevamo edotto di una serie di preoccupanti situazioni che interessavano la provincia di Latina, feudo del centrodestra. La lettera fu ricevuta dalla Presidenza in data 23 febbraio.

Comunicammo, in particolare, l'attività ultradecennale di quella che, nella missiva, definivamo "consorteria". “Essa vede affiliati – denunciammo-  tutti quei personaggi che hanno tirato, tuttora tirano e vogliono continuare a tirare i fili della politica a Latina", amministratori di primo piano ed esponenti politici di spicco. Da allora ad oggi la situazione non è mutata, anzi. Come dimenticare  l'impossibilità di essere ospitati sulle pagine del maggiore quotidiano provinciale, di cui era editore e proprietario l'attuale senatore PDL Giuseppe Ciarrapico, quando denunciavamo in maniera circostanziata la gestione ASTRAL, Azienda Strade Lazio, da parte di Giovan Battista Giorgi, PD? Esplodeva lo scandalo a livello nazionale sulle prime pagine di un quotidiano romano e la stampa locale taceva. Come dimenticare l'interrogazione presentata dall'onorevole democratica Maria Teresa Amici sulla casa di un ente pubblico acquistata a Roma dalla famiglia dell'allora sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, stranamente ritirata in un contesto che vedeva la sorella Carla Amici, sindaco PD di Roccagorga, diventare dirigente della municipalizzata di Terracina, città di cui era sindaco Stefano Nardi, fratello della moglie di Zaccheo? Come dimenticare le parole intercettate da Striscia la Notizia la notte dell'elezione di Renata Polverini, quando lo stesso Zaccheo la invitò a recarsi sull'isola di Ventotene, dove erano stati raccolti voti ed il sindaco, di centrosinistra, la attendeva? Come dimenticare l'invito di Esterino Montino, capogruppo del PD alla Regione Lazio, a votare nei ballottaggi a Sora e a Terracina, i candidati sindaci di Città Nuove, la lista della Polverini? E soprattutto come interpretare i silenzi della Polverini, la quale omette di rispondere alle interrogazioni radicali sulle piante organiche di aziende regionali, sui relativi bilanci, sulle cartolarizzazioni, sulle consulenze, sui finanziamenti plurimilionari di opere discutibili e nemmeno portate a termine, in molti casi gestite da apparati il cui riferimento politico è di centrosinistra? E l'elenco dei fatti potrebbe continuare. Inutile che i vari Montino e Cicchitto intervengano per gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Come si dice, carta canta.
 

30 Novembre 2011

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