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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Lettera aperta al Sindaco di Sezze

 

Caro Sindaco Andrea Campoli, abbiamo avuto modo di leggere sul quotidiano provinciale "Il Territorio" del 25 Settembre 2008, nella pagina su Sezze, un articolo firmato da Giovanni Rieti nel quale si riportavano notizie riferite alla seduta consiliare del 24. In particolare l'articolista riferiva in merito alla discussione in aula  sulla questione legata alla lettera a firma Roberto Reginaldi, dal contenuto diffamatorio ed oggetto di  denunce, fra cui quella presentata da un nostro esponente alla locale stazione dei Carabinieri.

Nel dibattito consiliare, stando a quanto si evince dall’articolo ( le medesime dichiarazioni sono state confermate dallo stesso quotidiano il giorno successivo), è intervenuto anche il consigliere di maggioranza Gianni Orlandi, con affermazioni che meritano ben altra attenzione.  Anche esse debbono essere oggetto di indagine. Il consigliere fa riferimento a non meglio precisati "ex bombaroli" i quali, a suo dire, farebbero parte di quel "branco di maiali" che starebbe dietro la campagna denigratoria  ormai di interesse dell'autorità giudiziaria. Orlandi, in tal modo, getta un'ombra sinistra su tutta la vicenda. Le accuse  da lui mosse sono gravi: parlare di “bombaroli”  presuppone che in giro per il paese (e stando alle dichiarazioni di Orlandi si sarebbero perfino presentate alle elezioni), ci sarebbero delle persone che in passato (il consigliere parla di ex) si sarebbero dedicate agli esplosivi. Evidentemente  Orlandi è a conoscenza di fatti, episodi specifici, gravi ( legati al terrorismo? legati alla malavita organizzata?) che debbono essere portati all'interesse delle autorità inquirenti.

La invitiamo pertanto ad adoperarsi per fare chiarezza in merito alle gravi dichiarazioni fatte in aula consiliare, che se confermate darebbero una immagine devastante della nostra Sezze, dove un "branco" organizzato di "ex bombaroli", riuscirebbe ad infiltrarsi nelle istituzioni anche tramite delle liste elettorali direttamente organizzate.

In qualità di primo cittadino è suo dovere informare con quanto in suo possesso (verbali consiliari, relative registrazioni ed atti) l'autorità giudiziaria al fine di fare chiarezza e pretenderla.

Ci chiediamo: che rapporti ci sono tra bombe non si sa bene esplose dove e quando, lettere anonime e non, campagne più o meno diffamatorie e campagne elettorali? Sono risposte che lei deve fornire data la particolare situazione che vive la provincia di Latina, ormai al centro delle indagini della DIA. Resta comunque grave il suo atteggiamento, che da primo cittadino consente che nella massima assise vengano fatte affermazioni del genere, generiche, non documentate, ma comunque lesive del buon nome della Città e dei suoi Cittadini.

Distinti saluti.

Sezze 30 Settembre 2008

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