|
 |
Lettera aperta alla gente
di Destra
Prendere oggi schiaffi in faccia, dopo che per le note
vicende fondane gli amministratori della provincia di Latina
sono andati sulla bocca di tutta Italia, da un personaggio
della fatta del senatore pidiellino Claudio Fazzone, è
umiliante. Soprattutto quando a riceverli sono uomini che,
se non altro per i propri trascorsi di militanza e per le
proprie origini politiche, dovrebbero godere di un minimo di
rispetto. Ma, a quanto pare, a dettare tempi e modi
all'interno del PDL pontino continua ad essere lui. Ciò
appare ancor più evidente dall'organigramma provinciale del
PDL, reso pubblico in questi giorni. Pur non condividendo le
scelte di chi è rimasto a far parte della squadra
berlusconiana, non possiamo non evidenziare che la decisione
di tenere fuori esponenti, ad esempio, come Cesare Bruni,
capogruppo di AN per diversi anni nel consiglio comunale di
Latina, ha un significato politico chiaro. |
|
Ci meraviglia ancor di più la strategia del silenzio ormai
sposata da tempo dal sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, non
solo in occasioni come questa (Bruni lo ha sostenuto
nell'assise cittadina fedelmente anche nei frangenti più
delicati, quando ci sarebbe stato ben poco da difendere), ma
anche nel marasma suscitato dal caso Fondi. Un silenzio che
sicuramente è significativo. Non sappiamo fino a quando
uomini che, almeno a parole, continuano a ritenersi parte di
una tradizione politica di Destra, possano continuare a
ingoiare rospi e vedere castrate le prospettive politiche di
cambiamento. Una "destra" che si è ridotta a documenti di
censura nei confronti delle massime autorità istituzionali,
che si vede trascinata per vicende personali dalla parte
delle organizzazioni malavitose, una "destra" che sta
offrendo alla sinistra la possibilità di presentarsi come
forza moralizzatrice, che appare sempre di più brutta copia
della più brutta DC e del peggiore PSI, può continuare a
rappresentare le istanze, non vogliamo dire gli ideali, di
chi ancora si sente veramente e sinceramente a Destra? Chi,
come noi, ha da tempo preso le distanze, ha la risposta
pronta. Quella "destra" è un coacervo di arrivisti e di
poltronari, di affaristi e di gente interessata. Constatato
direttamente, altresì, che è impossibile tentare di
cambiarla dall'interno, ognuno ne dovrebbe trarre le
conseguenze. A meno che, masochisticamente, si preferiscano
gli schiaffi di Fazzone e del silente Zaccheo.
23 Novembre 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
|
|