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Ma ci faccia il piacere!
Gli esponenti comunisti setini, nonché attuali consiglieri
comunali del Popolo della Libertà, Antonio Vitelli (ex Pci -
Pds - Ds) e Rinaldo Ceccano (ex Rifondazione), hanno
dimostrato divergenze di vedute sulla presenza nel comune di
Sezze (LT), con riferimento ad operazioni di speculazione
edilizia, di infiltrazioni di stampo camorristico. C'è chi
dice si (Ceccano), c'è chi dice no (Vitelli). Noi non
abbiamo elementi per giudicare e ci affidiamo alle Forze
dell'Ordine, che non hanno interessi elettorali di alcun
tipo, a differenza dei suddetti. Su una questione però ci
preme intervenire. Vitelli ha dichiarato che la camorra non
ha interesse a riciclare denaro illecito in loco "proprio in
virtù di politiche e scelte amministrative che in questi
ultimi trenta anni hanno fatto arretrare il nostro
territorio". D'accordissimo sulla arretratezza del
territorio setino, causata da scelte politico -
amministrative scellerate. |
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Trattandosi di "scelte amministrative", esse vanno
attribuite ai giusti responsabili. Cioè a chi ha
amministrato. Tra costoro va annoverato anche Antonio
Vitelli, il quale non è un omonimo dell'attuale consigliere
PDL, ma proprio lo stesso, il quale quando era ancora
comunista è stato per anni assessore al bilancio nelle
giunte del sindaco Giancarlo Siddera. Maggioranze nelle
quali vivacchiava anche Ceccano. Ribadendo il fatto che di
camorra e malavita in genere debbono occuparsi, come fanno,
le locali Forze dell'Ordine, è proprio questo il fatto che
intendiamo sottolineare: a Sezze si parla a sproposito!
Troppo facile parlare di amministrazioni arretrate come se
non se ne fosse fatto parte. Troppo facile attribuire
responsabilità quando se ne hanno di personali. Questa
logica non ci piace ed è poco rispettosa soprattutto dei
cittadini, che non meritano di essere presi in giro. Certi
rappresentanti politici vanno bacchettati, soprattutto
quando si trovano in perfetta malafede. C'è un intero gruppo
di persone, proveniente dalla sinistra storica di Sezze,
sia essa comunista che socialista, che si è riciclato nel
PDL. Noi faremo opera di informazione nel rispetto di tutti
coloro che sono stati sinceramente anticomunisti in una
città difficile per chi comunista non era, affinché i
tiranni non appaiano come liberatori. Se l'economia locale è
in crisi da decenni lo si deve soprattutto a chi ha
amministrato, quindi anche a Vitelli. Dal PDL comunque ci
attenderemmo non solo più accortezza nell'affrontare
determinati argomenti, ma soprattutto ragionamenti meno
semplicistici. Come si può affermare, con estrema
faciloneria, che la malavita non ha interessi ad investire
anche in territori arretrati? Forse Campania, Calabria,
Sicilia sono tra le zone più avanzate della nostra penisola?
A meno che non si tratti di un lapsus freudiano: l'ex
assessore in qualche modo si autoassolve, forse
inconsciamente. Quell'arretratezza economica causata anche
dalle giunte di cui lui ha fatto parte, avrebbe in qualche
modo tutelato Sezze dalla malavita organizzata. Ma ci
faccia il piacere!
Sezze 2
Aprile 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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