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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

MLIS, Striscia e l'Ecomostro

La battaglia che Movimento libero Iniziativa sociale ha combattuto negli ultimi anni contro l'edificazione dell'Ecomostro di Via Piagge Marine, a Sezze (LT), dove sorgeva il popolare Anfiteatro progettato dall'architetto Piacentini, cioè il Teatro Sacro Italiano, abbattuto con le ruspe per far posto ad una colata di cemento che ha deturpato l'ambiente, sta finalmente ottenendo risultati. Siamo riusciti a far puntare, sull'area violentata, i riflettori di Striscia la Notizia. Una sua troupe ha realizzato un servizio sulla vergogna perpetrata ai danni della città di Sezze da amministratori senza scrupoli e sensibilità culturali. MLIS si schierò fin da subito contro l'operazione di demolizione di quel gioiello architettonico, che con le gradinate si adagiava naturalmente sul declivio della collina, lasciando completamente scoperto il panorama della Pianura Pontina, fino al mare ed alle isole, oggi scempiato da una presenza che ha distrutto ambiente e prospettiva.

Il progetto voluto dall'amministrazione Zarra, centrodestra, ma non contrastato da quella dell'attuale sindaco Campoli, centrosinistra,  fu finanziato, non sappiamo come e perché, tramite fondi DOCUP, finalizzati al recupero ed alla valorizzazione (sic!). Proprio per tale motivo abbiamo cercato di portare la nostra battaglia laddove questi fondi venivano gestiti, cioè alla Regione Lazio, dove abbiamo trovato sponda nel Gruppo Radicale, unico a raccogliere le nostre istanze e ad attivarsi tramite interrogazioni. Interrogazioni che ancora giacciono nei cassetti dell'ente, senza che nessuno si sia preoccupato, governatrice Renata Polverini in primis, di fornire le adeguate risposte. Riteniamo che ora, a scandalo ormai esploso a livello nazionale, dato che la situazione è stata raccolta anche dall'inviato di Striscia Brumotti, gli amministratori della Pisana non possano più tirarsi indietro. Tutte le informazioni richieste dai  consiglieri regionali Rossodivita e Berardo su suggerimento di MLIS, debbono essere fornite, tutti gli interrogativi debbono essere evasi. Si deve fare finalmente chiarezza su tutto l'iter che ha condotto all'edificazione dell'Ecomostro, dalle autorizzazioni ai progetti, dalle valutazioni di impatto ambientale ai finanziamenti. Movimento libero Iniziativa sociale, in questo momento, si sente in dovere di ringraziare tutti coloro che sostengono questa lotta, tutti coloro che hanno riempito le nostre pagine su face book, quelli che hanno visitato il nostro sito lavocelibera.it, tutti coloro che ci sono vicini, condividendo il nostro impegno sociale per la città.
Se siamo in attesa delle risposte e delle decisioni della Regione, altrettanto stiamo attendendo dal Comune di Sezze, i cui amministratori hanno il dovere civile e morale di prendere posizione. La nostra battaglia comunque continua: vogliamo arrivare all'abbattimento dell'Ecomostro ed al ripristino dello status quo. E se ci sono dei responsabili debbono pagare.

Sezze 13 Ottobre 2011

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