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Nessuna risposta da
Campoli e dall'SPL
Alcune settimane fa Movimento libero Iniziativa sociale ha
sollevato una serie di interrogativi che investono
direttamente la SPL spa, società che gestisce tutta una
serie di servizi comunali a Sezze, dalla raccolta rifiuti a
quelli cimiteriali, dalla riscossione dell'ICI al servizio
scuolabus. Le domande erano finalizzate ad ottenere
spiegazioni, in particolare, sui lavoratori impiegati nella
spa, sui diversi tipi di contratto, sulle assunzioni fatte
direttamente e su quelle effettuate tramite agenzie
interinali, sul numero degli stessi e sui relativi tempi di
assunzione, sul rapporto numerico tra dipendenti diretti ed
interinali, su chi controlla le assunzioni e sulla base di
quale criterio vengono effettuate. Venivano richieste
delucidazioni sul recente bando per 11 assistenti scuolabus
per un solo anno scolastico, quando un concorso simile è
stato già effettuato nel 2009. Una semplice richiesta di
trasparenza anche nella ripartizione delle spese della SPL,
che per una società seria non dovrebbe costituire un
problema. |
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Dai vertici dell'azienda non sono arrivate risposte, tanto
meno l'amministrazione comunale si è preoccupata di fornirle
o di sollecitarle. Per l'ennesima volta a Sezze si brilla
per reticenza a fornire spiegazioni, nonostante gli
interrogativi si riferiscano ad una azienda pubblica, tenuta
in piedi dai cittadini-utenti. MLIS non demorde e torna alla
carica, perché delle delucidazioni sono doverose. Si vuole
fare chiarezza, nell'interesse dei lavoratori, sulle
assunzioni tramite agenzia? Risulta al vero che qualcuno è
stato pagato con i voucher dell'Inps per periodi anche
lunghi, pur se la normativa parla di lavoratori occasionali
ed accessori? Se risulta al vero, non si rischia in tal modo
di far perdere loro la possibilità di accedere agli
ammortizzatori sociali, come la disoccupazione? Chiarezza
andrebbe fatta, prima che venga effettuato il concorso per
gli 11 assistenti, sulle relative clausole e sulla
possibilità di effettuarlo. Se è vero, clausole alla mano,
che un diplomato con il minimo dei voti potrà parteciparvi
ma non potrà vincerlo. Se è vero che nella valutazione dei
titoli ci si diversifica sul voto del diploma, ma chi è
laureato avrà solo mezzo punto in più. Ma il regolamento
non assegna un punto in più a chi ha titolo superiore a
quello richiesto? In tal modo un laureato con 110 e lode,
che si è però diplomato con voto basso, parte svantaggiato
rispetto a chi ha solo il diploma, ma un voto superiore. Se
stanno così le cose, non si sta rischiando una coda fatta di
polemiche sotto forma di ricorsi agli organi preposti, che
potrebbero bloccare il regolare svolgimento del servizio?
Tornando al centro del discorso, ancora non si riesce a
conoscere l'effettivo numero dei lavoratori a
somministrazione. Niente osta ad utilizzare questa forma
contrattuale, ma essa non può essere giustificata con il
solito refrain dell'emergenza, considerato che ci sono
addetti che lavorano stabilmente con l'azienda anche da 12
mesi. Quando si uscirà da tale emergenza? Quando si riuscirà
a pianificare una campagna di assunzioni e stabilizzazioni?
O per motivi "elettorali" si preferisce mantenere tutti con
i piedi a mollo?
Se tacciono i vertici aziendali, altrettanto fa il sindaco
Andrea Campoli, tanto attento alle politiche sociali quando
era consigliere provinciale di minoranza ed oggi
particolarmente assente nel suo comune su queste
problematiche.
Sezze 1 Settembre 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |