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Si tratta di una vicenda conosciuta da pochi e portata alla
luce dal Movimento Libero Iniziativa Sociale, che dopo avere
contattato alcuni familiari si è interessato alla
ricostruzione della loro vicenda. Come è stato sottolineato
nella nota inviata al sindaco Campoli " si tratta di storie
dimenticate di giovani che hanno donato la propria vita alla
Patria ".
Ora che i tempi sono maturi, scrivemmo al primo cittadino "
riteniamo che Sezze debba rendere loro onore ".
Sono passati più di cinque mesi dalla spedizione della
nostra lettera al sindaco. Pazientemente abbiamo atteso una
risposta ufficiale o almeno un contatto, anche informale.
Delusi, dobbiamo comunicare che Andrea Campoli, a tutt'oggi,
si è sottratto a qualsiasi tipo di riscontro. E' un
atteggiamento che non ci sappiamo spiegare, visto che si
tratta di una vicenda storica che onora Sezze. Il Capitano
De Angelis ed il Sergente Piccaro sono eroicamente caduti in
una delle battaglie che resteranno per sempre nella memoria.
Il valore dei soldati italiani è stato universalmente
riconosciuto. "Quota 33", fulcro della battaglia nel
deserto, fu assegnata dal governo egiziano a quello
italiano. Qualche mese fa il presidente Napolitano si è
recato lì per rendere il doveroso omaggio ai nostri Caduti.
Qualunque siano i motivi che fino ad oggi hanno indotto
Andrea Campoli al silenzio in merito a tale vicenda, restano
comunque non giustificabili. Comunichiamo al sindaco che è
nostra intenzione porre in essere altre iniziative per
rendere il giusto onore ai due Soldati, finora non attivate
perché ritenevamo che il comune di Sezze dovesse essere il
primo ente coinvolto. Continuare a mostrare indifferenza nei
confronti dei due Caduti resterebbe indice quantomeno di
poca sensibilità, non volendo nemmeno pensare a
discriminazioni.

Sezze 30 Aprile 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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