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Non vedono, non sentono,
non parlano
Movimento Libero Iniziativa Sociale comunica che sul proprio
sito lavocelibera.it continuano a crescere le adesioni al
gruppo contro l'ecomostro che ha preso il posto del vecchio
Anfiteatro di Sezze (LT), la monumentale struttura
progettata dall'architetto Piacentini, abbattuta "grazie"
ad una serie di finanziamenti della Comunità Europea e non
solo. Le adesioni hanno superato ampiamente in poco tempo il
numero delle 500. E' ormai evidente che quella orrenda
calata di cemento piace soltanto agli amministratori ed a
chi, a diversi livelli, ha favorito l'inizio e la
prosecuzione dei lavori. Bisognerebbe capire perché. Sullo
scempio perpetrato nella zona delle Piagge Marine non è
ancora stata fatta chiarezza. Nonostante le pressanti
richieste, nessuno si è sentito in dovere di intervenire per
fornire almeno un rendiconto delle spese finora affrontate
per la realizzazione di un manufatto che non solo ha
irrimediabilmente deturpato una vasta area della collina di
Sezze, ma che resterà, se non verrà abbattuto per
ripristinare lo status quo, a perenne memoria di una classe
politica insensibile e cieca. |
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Continuiamo a chiederci ed a chiedere a chi di dovere come
sia stato possibile permettere che un fiume di denaro a
tutt'oggi ancora non quantificato venisse utilizzato per una
operazione di tale barbarie. Continuiamo a chiedere perché
nessuno fornisca ancora delle risposte in una città che, in
tal modo, appare sempre più un territorio a sé stante, dove
regole e leggi sembrano non avere vigore. Ci piacerebbe
sapere perché gli organi di controllo preposti
territorialmente, a cominciare dalla Regione Lazio, non si
siano mossi per tempo e non si stiano muovendo tuttora.
Continuiamo a chiedere quale sia stato e sia il ruolo dei
diversi sindaci, di diverso colore, avvicendatisi nel corso
di questi anni a Palazzo comunale con una continuità
sull'opera, impressionante. Chiediamo il perché dei tanti
silenzi trasversali di tutte le forze politiche, da sinistra
a destra, dal PD al PDL. Lo chiedono soprattutto i tanti
concittadini che ci stanno manifestando la loro solidarietà
in questa battaglia, che non si arresterà se non quando
verrà fatta piena luce su tutta la vicenda e fino a quando
quel sito non ritornerà ai suoi antichi splendori. Il gruppo
resterà aperto e chiunque vuole aderire, informarsi e
documentarsi fotograficamente, può collegarsi con
lavocelibera.it e con il foglio face book "Anfiteatro di
Sezze ecomostro".
5
Gennaio 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it
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