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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Occhio al pidocchio

I quotidiani sono prodotti commerciali. Devono essere venduti. Se un giornale non riesce a vendere copie, evidentemente costituisce un prodotto poco interessante commercialmente. Se tra i quotidiani provinciali distribuiti presso le edicole di un paese a caso, Sezze, ve n'è uno che da tempo, sistematicamente, non riesce a decollare, confermandosi come il meno venduto, è chiaro che qualcosa in esso non quadra. Soprattutto se questo stesso prodotto un tempo veniva acquistato in numerose copie. Il tutto potrebbe essere causato da una qualità andata depauperandosi nel tempo, legata però anche a fattori contingenti locali. Insomma, a livello di territorio conta anche chi la cronaca la fa materialmente, il corrispondente locale.

E come la fa. Se chi si occupa di cronaca cerca di imporre le proprie vedute, discriminando alcuni settori piuttosto che altri, è normale che allontani tanti dalla lettura. Uno che riporta o non riporta i diversi interventi ritenendosi "padrone di ritenerli poco validi", dimostra quantomeno di essere poco obiettivo. Ed anche gradasso oltre che discriminatorio e schierato. Se, poi, si mette a fare le pulci conteggiando voti o preferenze, nel tentativo di ridicolizzare potenziali lettori, dovrebbe innanzitutto partire dal numero delle copie che fa vendere al quotidiano che lo paga. Che oggi sono veramente poche. Tanto poche. E prevedibilmente caleranno ancora. Non mi pubblichi? Non ti compro.

Ritenendo di non dover dare importanza a chi non la merita, ribadiamo, come ben si evince dal nostro sito ( che conta più di mille visite uniche mensili e non è certamente uno strumento creato per "autoleggerci"),che la nostra originalità di pensiero è ben dimostrata dal fatto che difficilmente esso viene ripreso dalle testate locali. Perché chi non ha coraggio, non se lo può certamente dare da solo. Salvo poi vedere ripresa  una nostra inchiesta a livello nazionale proprio da quel quotidiano, il cui corrispondente da Sezze contribuisce a farne vendere copie non superiori alle dita di una mano.

Non dimentichiamo, infine, che questo tizio è stato anche addetto stampa del candidato sindaco locale di una coalizione che con lui ha toccato il minimo storico. Possiamo ben dire che al contrario di Re Mida, trasforma in merda tutto quello che tocca, come sta facendo con il quotidiano con cui collabora.

Sezze 3 Aprile 2009

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