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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Ordine pubblico a Sezze? Colpa di Berlusca

Una analisi estremamente superficiale ed evidentemente strumentale ed errata, quella della segreteria del PD di Sezze, relativa alla recente ondata di furti che ha interessato il territorio comunale ed alla emergenza criminalità. Perché riferire alle responsabilità del governo nazionale di Silvio Berlusconi il problema ordine pubblico locale, sa tanto di fazioso e di fuorviante. Lo dice Movimento Libero Iniziativa Sociale, che con il centrodestra non ha niente a che vedere. Chi vive nel più popoloso centro collinare dei Monti Lepini conosce molto bene le condizioni che hanno condotto alla progressiva degenerazione del fenomeno. Ormai da più di qualche decennio il comune di Sezze é interessato da una vera e propria "invasione" da parte di stranieri delle più diverse nazionalità, in particolare cittadini dell'est europeo, soprattutto rumeni. Una situazione che è letteralmente sfuggita di mano e si è sviluppata senza controllo alcuno, con grosse responsabilità, quindi, da parte di chi a tali controlli sarebbe preposto.

Le diverse amministrazioni locali succedutesi al governo della città, in particolare di sinistra, di centrosinistra, ma non solo, hanno attuato la politica dello struzzo, assistendo impassibili alla occupazione sistematica del territorio da parte di una immigrazione nella stragrande maggioranza dei casi irregolare. Abbiamo chiesto in mille occasioni di sapere i perché di tale atteggiamento pilatesco, senza ricevere risposte. Allora, in diverse occasioni abbiamo ipotizzato che lo sviluppo di una economia in nero, sotterranea, che parte dagli affitti abusivi anche di locali non idonei per arrivare all'utilizzo di una manovalanza irregolare nei cantieri o nei campi, fosse una delle motivazioni alla base di tali scelte. Perché di una scelta si tratta: non si è mai intervenuti per un controllo territoriale di questo fenomeno! Dalla fine degli anni '80 ad oggi quanti accertamenti, ad esempio sugli affitti in nero, sono stati localmente effettuati? Esistono delle leggi anche abbastanza repressive in merito, che partono da multe sostanziali per arrivare al sequestro dell'immobile: in quanti casi sono state applicate? In quanti casi l'amministrazione ha cercato di sensibilizzare chi di dovere per effettuare controlli sui luoghi di lavoro? Quello che abbiamo notato invece, insieme a tanti cittadini di Sezze, è stato il tentativo, riuscito, di gestire, con le solite frasi fatte sull'accoglienza, sulla solidarietà, politiche, che lorsignori definiscono molto pelosamente "sociali", tendenti ad utilizzare un fiume di denaro pubblico. Qui partono esperimenti pilota per cosiddetti rifugiati politici, qui gli stranieri fanno le file presso i servizi sociali, qui si tengono corsi per badanti, ecc. Qui l'amministrazione se ne infischia del contorno, fatto cioè di risse, di ubriachezza molesta, di furti, di scippi, di rapine, di qualche morto, di emarginazioni, di sopravvivenza ai limiti delle condizioni umane e di quelle di invivibilità cui si stanno sottoponendo i sezzesi. Chiaramente la segreteria del Partito Democratico se ne guarda bene dal parlare di emergenza immigrati, spostando la questione esclusivamente su presunte carenze delle forze dell'ordine, attribuibili al governo centrale, dimenticando volutamente le condizioni oggettive cui ha ridotto la città nel corso degli anni, insieme alle altre amministrazioni. Insomma, se i cittadini di Crocemoschitto vengono bersagliati da una serie di furti a raffica, la colpa, per il PD, è di Silvio. Da meditare. Mentre non meritano repliche gli interventi estemporanei di chi tenta di cavalcare la tigre del malcontento, quando fino a ieri, in più occasioni documentabili, difendeva l'immigrazione selvaggia, giustificandola con la mancanza di manodopera locale. Per non parlare dell'attuale sindaco Andrea Campoli che pubblicamente ha negato l'esistenza di una questione ordine pubblico a Sezze.

Sezze 28 Agosto 2010

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