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Le diverse amministrazioni locali succedutesi al governo
della città, in particolare di sinistra, di centrosinistra,
ma non solo, hanno attuato la politica dello struzzo,
assistendo impassibili alla occupazione sistematica del
territorio da parte di una immigrazione nella stragrande
maggioranza dei casi irregolare. Abbiamo chiesto in mille
occasioni di sapere i perché di tale atteggiamento pilatesco,
senza ricevere risposte. Allora, in diverse occasioni
abbiamo ipotizzato che lo sviluppo di una economia in nero,
sotterranea, che parte dagli affitti abusivi anche di locali
non idonei per arrivare all'utilizzo di una manovalanza
irregolare nei cantieri o nei campi, fosse una delle
motivazioni alla base di tali scelte. Perché di una scelta
si tratta: non si è mai intervenuti per un controllo
territoriale di questo fenomeno! Dalla fine degli anni '80
ad oggi quanti accertamenti, ad esempio sugli affitti in
nero, sono stati localmente effettuati? Esistono delle leggi
anche abbastanza repressive in merito, che partono da multe
sostanziali per arrivare al sequestro dell'immobile: in
quanti casi sono state applicate? In quanti casi
l'amministrazione ha cercato di sensibilizzare chi di dovere
per effettuare controlli sui luoghi di lavoro? Quello che
abbiamo notato invece, insieme a tanti cittadini di Sezze, è
stato il tentativo, riuscito, di gestire, con le solite
frasi fatte sull'accoglienza, sulla solidarietà, politiche,
che lorsignori definiscono molto pelosamente "sociali",
tendenti ad utilizzare un fiume di denaro pubblico. Qui
partono esperimenti pilota per cosiddetti rifugiati
politici, qui gli stranieri fanno le file presso i servizi
sociali, qui si tengono corsi per badanti, ecc. Qui
l'amministrazione se ne infischia del contorno, fatto cioè
di risse, di ubriachezza molesta, di furti, di scippi, di
rapine, di qualche morto, di emarginazioni, di sopravvivenza
ai limiti delle condizioni umane e di quelle di invivibilità
cui si stanno sottoponendo i sezzesi. Chiaramente la
segreteria del Partito Democratico se ne guarda bene dal
parlare di emergenza immigrati, spostando la questione
esclusivamente su presunte carenze delle forze dell'ordine,
attribuibili al governo centrale, dimenticando volutamente
le condizioni oggettive cui ha ridotto la città nel corso
degli anni, insieme alle altre amministrazioni. Insomma, se
i cittadini di Crocemoschitto vengono bersagliati da una
serie di furti a raffica, la colpa, per il PD, è di Silvio.
Da meditare. Mentre non meritano repliche gli interventi
estemporanei di chi tenta di cavalcare la tigre del
malcontento, quando fino a ieri, in più occasioni
documentabili, difendeva l'immigrazione selvaggia,
giustificandola con la mancanza di manodopera locale. Per
non parlare dell'attuale sindaco Andrea Campoli che
pubblicamente ha negato l'esistenza di una questione ordine
pubblico a Sezze.
Sezze
28 Agosto 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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