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Sezze, ore 23 di un giorno qualsiasi
Un'anziana vedova rientra nel proprio appartamento dopo aver passato
la serata a casa di una figlia. Trova la porta forzata: è uno dei
tanti casi di criminalità, più o meno grave, in un centro storico
ormai al degrado, insicuro, invaso da gente di tutte le nazionalità,
dove si urina negli angoli addirittura in pieno giorno, dove gruppi
di barboni girano raccogliendo cicche per terra, dove si incontrano
ubriachi in tutte le ore del giorno e dove i residenti vivono
barricati senza alcuna difesa, alla mercè dei delinquenti. |
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Uno dei tanti
casi, dicevamo, ma quello che ci ha lasciati interdetti è stato
l'apprendere che dopo le 22 la caserma di Sezze chiude i battenti.
Dopo le 22 a Sezze ti può aiutare solo Dio: al numero telefonico di
Sezze della caserma, non rispondono i militari locali, ma quelli di
Latina, dai quali ti senti dire che l'unica cosa da fare è andare il
giorno dopo da loro per la regolare denuncia. Perchè allora tutti
quei miliardi spesi per la nuova caserma? A cosa sono serviti? Per
farla funzionare a fasi alterne?
Uno scenario
inquietante per i cittadini, ormai senza difese di fronte a una
situazione lasciata degenerare nel corso degli anni. Noi ricordiamo
i Carabinieri che sapevano far rispettare l'ordine rappresentato
dalle loro divise. Oggi sappiamo che per tante ore notturne Sezze è
terra di nessuno. Ci siamo stufati di questa situazione di
insicurezza diffusa. Le responsabilità sono chiare: è stato
tollerato anche troppo, anche per convenienza. C'è tutta un'economia
in nero che si è sviluppata in maniera sotterranea, che va dai
tuguri affittati abusivamente ad una certa imprenditoria
sviluppatasi sul lavoro clandestino,per finire ai traffici più o
meno leciti. Una situazione tollerata dagli amministratori di tutti
i colori, magari anche da qualcuno che ha utilizzato mano d'opera in
nero per cooperative a lui più o meno vicine. Siamo stufi del
buonismo d'accatto, di certa sociologia salottiera. La nostra
comunità va tutelata. Già nel centro storico circola l'idea di
costituire ronde cittadine che sorveglino il territorio ormai
abbandonato. Chiediamo a chi di dovere interventi drastici nei
confronti di chi continua ad affittare in nero, controlli sui tanti
pulmini carichi di merce umana che ogni mattina all'alba partono dal
paese per ritornarvi al tramonto. Repressione nei confronti dei
gruppi di barboni che stanno occupando i nostri parchi mettendo a
rischio la salute dei bambini, pugno duro nei confronti di
delinquenti e di ubriaconi più o meno molesti. Vogliamo che Sezze
venga bonificata perchè la situazione è ormai degenerata. Non sono
stati sufficienti i due morti ammazzati di Casali e Crocevecchia, i
due marocchini massacrati nel Parco della Rimembranza, il rumeno
ritrovato massacrato ai Cappuccini, i morti degli scorsi anni ed i
tanti episodi quotidiani di risse e violenze più o meno sanguinarie?
Noi non ne possiamo più, vogliamo che Sezze torni ai Sezzesi,
vogliamo tornare a vivere in una città serena e normale.
Prima che in tanti
decidano di lasciare il paese per trasferirsi altrove, come in molti
già stanno pensando di fare.
Sezze 6 Maggio 2008
MOVIMENTO LIBERO INIZIATIVA SOCIALE - lavocelibera.it
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