|
 |
Cu cu cu…e il PUP non c’è
più!
Sezze, attanagliata dal traffico caotico e dalla totale
mancanza di parcheggi, paga una politica fallimentare che
l'ha resa invivibile ed abbandonata. Gli automobilisti sono
obbligati a decine di giri intorno alla città nella sempre
infruttuosa ricerca di un posto dove sostare. Un minimo di
buonsenso avrebbe voluto che il Piano Urbano Parcheggi
venisse realizzato prioritariamente. Invece interessi
diversi lo hanno lasciato in qualche cassetto, a dispetto
delle reali necessità dei cittadini. Il PUP pur essendo
stato approvato da diversi anni, per interessi di bottega è
stato accantonato al fine di dare la precedenza a parcheggi
privati ed a pagamento. |
|
In tal
modo si è danneggiata ulteriormente l'economia di una città
già devastata a causa di inaffidabilità amministrativa e
interessi di parte. Nel frattempo la disponibilità di
parcheggi pubblici gratuiti, come accaduto in Via Marconi e
Via S. Leonardo, è stata ridotta. Almeno 25 posti sono
spariti solo in quell’area. Come se non bastasse i
parcheggi rimasti sono diventati, tramite un secchio di
vernice blu ed un pennello, azzurri. Cioè a pagamento.
Stessa sorte è toccata a Via della Resistenza, Porta
Pascibella, Piazza IV Novembre, facendo si che la città
diventasse un unicum azzurro. Parchimetri, che portano euro
anche ad una azienda concessionaria non del luogo,
determinano un aumento dell’incasso, disperdendolo in
diversi rivoli,che non danno impulso all’economia di Sezze
lasciando immutato il problema della viabilità. Tutto questo
senza tenere conto del fatto che Sezze è “anche” una città
con i suoi residenti, con le sue attività e con i loro
relativi bisogni e necessità. Alla luce della recente
sentenza della Cassazione, il sistema dei parcheggi locale
appare del tutto fuori norma, essendo inadeguato il numero
di quelli liberi e gratuiti. Ignorato completamente anche il
rapporto numerico tra parcheggi a pagamento e non, che va
valutato rispetto a quelli di nuova costruzione, mai
realizzati. E’ come se Sezze godesse di una sorta di
extraterritorialità dove le regole nazionali non contano. A
quando la regolarizzazione dell’intero settore secondo le
normative nazionali? Perché i cittadini debbono continuare
ad essere penalizzati piuttosto che tutelati nei loro
diritti? Anche la cosa più elementare, cioè la realizzazione
del Piano Urbano Parcheggi, ha bisogno di passare attraverso
le Forche Caudine di quegli interessi devastanti che fra
consulenze milionarie, progetti privati, interessi di
singoli, hanno bloccato la crescita della città? A quando
la realizzazione dei previsti parcheggi a Sant’Andrea e
Porta Romana? Quando si farà luce definitivamente sullo
scandalo dei box da realizzare in località Vallicella? Da
Siddera, a Zarra, a Campoli, non cambia mai niente? Deve
essere sempre la solita cerchia ristretta di tecnici e di
qualche privato a bloccare le amministrazioni locali? Questi
interessi dovrebbero essere snidati. Da parte nostra faremo
si che questo avvenga nel minor tempo possibile. Ci
auguriamo che quanto prima qualcuno intervenga per fare
chiarezza. Non si può continuare con quelle complicità
trasversali che hanno bloccato Sezze.
Sezze
20 Giugno 2008
Accedi alla fotogallery
Movimento Libero Iniziativa
Sociale -
www.lavocelibera.it
|