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Dal passo romano alla
(omissis)
a passo di cane
E' veramente questo il momento opportuno per affrontare
quello che è "il Problema" di Sezze,cioè le indennità di
funzione (leggi stipendio) che si beccano mensilmente i
nostri amministratori. Giustamente, nel momento in cui si
sarebbe dovuta mettere alle corde la concessionaria del
servizio idrico-fognario "Costruzioni Dondi Spa" , la quale
deve ai contribuenti setini le somme indebitamente percepite
per la depurazione non effettuata, i consiglieri hanno
deviato l'attenzione sulla questione ponendo al centro del
dibattito nell'assise cittadina le proprie tasche, i soldi
che a nostro parere molto immeritatamente, puntualmente
incassano. Qualcuno tenta anche di fare il moralista. Dal
PDL si "minaccia" che, addirittura, i propri rappresentanti
non intascheranno più "piccioli". Ma fateci il piacere! Il
sermone arriva da quella parte politica che nella nostra
provincia sta facendo man bassa di denaro pubblico. |
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Tanto per restare ad un argomento del giorno, quello del
mutuo Depfa bank, tramite il quale si indebitano i
contribuenti dell'Ato 4, esso serve esclusivamente per
finanziare la politica provinciale del PDL. Chi è il
presidente di Acqualatina? Tale Claudio Fazzone, che in tale
qualità intasca 100.000 euro annui che vanno ad aggiungersi
ai già lauti stipendi di senatore. Di esempi di tal fatta ne
potremmo portare a bizzeffe, come ne potremmo portare
altrettanti di esponenti berlusconiani e finiani che
ricoprono doppi o tripli incarichi. L'esempio più eclatante
rimane quello di Vincenzo Zaccheo, che per anni si è
"sacrificato" nel doppio incarico di sindaco e parlamentare
della repubblica, naturalmente godendo di doppio stipendio.
E Armando Cusani non è presidente dello stesso ATO?
Naturalmente una sistemazione si doveva trovare anche a
Vincenzo Bianchi, che dopo la trombatura in consiglio
comunale è stato "premiato" con la presidenza di Latina
Ambiente. Tenete presente: non è volontariato. Ed i boys
scouts setini vogliono far credere che, grazie al loro buon
cuore, i quattro “scalzacani” ( rispetto ai capi branco
citati prima) di Sezze rinunceranno ( NB: indicativo futuro
) alle indennità! E le decine e decine di consiglieri
comunali del PDL che siedono nei 33 consigli della
provincia? E Lidano Zarra che continua a percepire anche le
indennità di consigliere provinciale? E i soldi che hanno
intascato fino ad ora? Perché stiamo parlando di gente che,
come Rinaldo Ceccano o Antonio Vitelli, da anni occupa
poltrone (prima a sinistra ora a destra), e che addirittura,
in qualche caso, ha preso la residenza in comuni del sud
pontino per ottenere, in provincia, da consigliere, rimborsi
ancora più corposi. Ma di quale etica, rispetto alle
difficili condizioni che si trova a vivere la gente comune,
volete parlare? Il gioco delle parti cui si vorrebbe far
credere utilizzando anche qualche nome non più credibile, è
evidente. Da una parte “moralisti” che non possono dare
lezioni di morale a nessuno e dall’altra chi dice che le
indennità spettano per legge. E lo dicono dallo stesso
pulpito, quello del PDL. Il più credibile in tutto questo
ambaradan resta Giovan Battista Giorgi, il quale conosce
bene i costi della politica, dall’alto dei suoi oltre
150.000 euro che incassa quale presidente dell’Astral e
“giustamente” riconosce che i 50 euro in più rispetto al
precedente gettone di presenza non sono niente di
scandaloso. Dice il buon Titta: ma perché un consigliere
comunale ci dovrebbe rimettere di tasca propria? Diciamo
noi: ma chi lo obbliga a fare il consigliere comunale,
perché non se ne resta a casa? Chi ti obbliga a fare il
presidente Astral, con tanto di auto blu, e nel contempo il
consigliere comunale? Il nostro Movimento resta fermamente
contrario a questi compensi, ma non come lo era Vincenzo
Zaccheo da esponente del MSI. Noi ci crediamo veramente: la
politica dovrebbe essere passione, spirito di servizio e non
fonte di guadagno. Ancor di più tale concetto è valido per
chi gode già di stipendio.
Sezze 5 Gennaio 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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