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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Puntura di spillo

Francesco Storace, ex presidente della Regione Lazio, ha lanciato la sua campagna "antiparentopoli", proponendo una legge, all'attuale presidente Renata Polverini, la quale impedirebbe l'accesso alla presidenza ed ai consigli di amministrazione delle aziende regionali fino ai parenti di quarto grado dei politici in carica. Tutto giusto, anzi giustissimo. Ma una domanda sorge spontanea: perché quando ha ricoperto lui, Storace, la carica di "governatore", non ha promulgato una legge di tal fatta? Ben conoscendo i meccanismi del potere e del sottopotere regionale, essendo un buon intenditore di poltrone, poltroncine e sgabelli vari, non essendosi mai sottratto a tali meccanismi, la sua, quella di Storace, è forse una excusatio non petita? O solamente una campagna di facile demagogia? Noi restiamo fortemente scettici.

6 luglio 2011

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