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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Regione Lazio, carrozzoni tabù

L'Astral, l'azienda regionale del Lazio presieduta da Giovan Battista Giorgi, PD, continua ad essere al centro di accese polemiche, riferite in particolare alle assunzioni, agli innalzamenti di livello ed alla gestione del personale in genere. Tutto è nuovamente partito da una dichiarazione all'Adnkronos dell'8 febbraio. "L'Astral -afferma con la stessa il presidente Giorgi- è diventata un'azienda strategica per il futuro della nostra regione e la sua trasformazione è frutto di un lavoro sinergico, che ha visto protagonista anche l'assessore Maruccio, che ha sostenuto i nostri sforzi, condividendo il rafforzamento dell'organico.. D'intesa con i sindacati sono stati effettuati passaggi di livello del personale e istituiti nuovi uffici". A replicare è il vice coordinatore PDL di Roma e del Lazio, Luca Malcotti, il quale dichiara all'Omniroma: "dietro il criptico comunicato del presidente di Astral c'è una realtà poco onorevole fatta di prebende elettorali. L'Astral sta procedendo in fretta e furia a 40 nuove assunzioni e all'ingaggio di un paio di dirigenti super pagati e ad una serie di promozioni clientelari".

Si tratta di dichiarazioni che riportano in ballo una questione che ha condotto Giorgi e la sua gestione all'interesse della stampa nazionale, in particolare di un noto quotidiano romano. Si aprì un caso e l'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo si trovò obbligato ad istituire una commissione d'inchiesta. Il presidente Giorgi si trova costretto a replicare a Malcotti con una ennesima dichiarazione raccolta da Omniroma: "le assunzioni elettorali in Astral furono una spiacevole realtà della campagna elettorale 2005 e tra i fortunati rientrarono dipendenti oggi molto vicini al sindacato di Malcotti. Quanto alle promozioni è vero, ma è curioso che sia Malcotti a lamentarsene. Si informi sui nomi... siamo certi che chiederà scusa prima all'Astral e poi ai suoi amici del centrodestra". E' chiaro che i due protagonisti del battibecco si rimpallano a vicenda responsabilità di entrambi gli schieramenti politici. Come dire: ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio. Sembrano di ieri le polemiche da parte della sinistra sulla gestione clientelare dell'Astral, all'epoca definita carrozzone da chi oggi la difende, da parte della regione che era  presieduta da Francesco Storace. E se è vero, come è vero, che di carrozzone si trattava e di un carrozzone sul quale sono stati accolti personaggi vicini al centrodestra, è altrettanto vero che sullo stesso carrozzone la sinistra, una volta arrivata a governare il Lazio con Marrazzo, quel carrozzone ha finito di riempirlo. Il carrozzone è così diventato magicamente "azienda strategica per il futuro della Regione". Toccato sul vivo, spetta a Malcotti replicare, sempre tramite Omniroma: "è stata presentata una ipotesi di assumere 32 persone ed un nuovo dirigente esterno. Sono state costituite due nuove aree ed assegnate. Appena tre mesi fa era diventato dirigente il nipote del presidente ed il suo capo segreteria, protagonista di una fulminante carriera interna che lo ha visto scalare le gerarchie da impiegato di concetto a direttore in quattro anni. Tutto questo era stato presentato come adeguamento necessario in vista dell'ingresso in Astral delle province di Roma e Latina, cosa mai successa". Insomma, volano gli stracci e per evitare ulteriori danni l'assessore Maruccio si trova costretto ad inviare a Giorgi, ai sindacati ed al personale Astral, una comunicazione del seguente tenore: "apprendo la totale disapprovazione in ordine agli atti compiuti e da compiere e la mancata concertazione". Maruccio invita Giovan Battista Giorgi a convocare i sindacati ed a tenere informato lo scrivente. La vicenda dei carrozzoni, come quello dell’Astral, messi su dalle diverse amministrazioni che hanno governato la Regione Lazio, gestiti in modo evidentemente clientelare tanto dal PDL quanto dal PD, continua a tenere banco e su di essa non si fa chiarezza. Tanto meno appare essere al centro dei programmi elettorali degli attuali candidati alla presidenza. Non ne parla Emma Bonino, non ne parla Renata Polverini.

11 Marzo 2010

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - lavocelibera.it