|
 |
Rifugiati, Campoli deve
chiarire
Movimento Libero Iniziativa Sociale, in merito allo scandalo
dei rifugiati politici sui Lepini, ha fatto i passi che
doveva fare. Tramite il Gruppo Radicale alla Regione Lazio,
ente preposto alla gestione dei relativi finanziamenti, ha
presentato agli organi competenti una interrogazione
finalizzata a rendere più trasparente la vicenda.
Trattandosi di centinaia di migliaia di euro, soldi dei
cittadini, che il Ministero degli Interni mette a
disposizione per fini umanitari, tramite la Regione e quindi
società che agiscono sul territorio, ci sembra quantomeno
doveroso che laddove esiste invece sfruttamento degli
stranieri e speculazione su povere vite di diseredati, venga
eliminata qualsiasi ombra di dubbio. E la vicenda di Sezze,
Bassiano e Roccagorga, di punti oscuri ne presenta tanti,
troppi. Stando alle notizie di questi giorni starebbero
emergendo responsabilità anche di carattere politico: alcune
strutture che gestiscono localmente il flusso degli
stranieri farebbero riferimento, più o meno direttamente, ad
esponenti politici locali. Va sottolineato che il caso
scoppia con le dimissioni dell'ex assessore ed ex
vicesindaco di Sezze Umberto Marchionne, UDC, che in questa
città governa con il PD. |
|
Il primo cittadino setino Andrea Campoli, pur costretto ad
un rimpasto di giunta ancora da definire, ha mantenuto e sta
mantenendo sull'intera vicenda un silenzio cui sarebbe
doveroso sottrarsi. Ben differente è stata la posizione del
suo collega di Bassiano, Cacciotti, il quale ha deciso di
coinvolgere tutte le autorità competenti, dalla Prefettura
alla Procura. Diversa anche la situazione a Roccagorga, dove
i Carabinieri, coordinati da Terracina, hanno aperto
un'indagine, che ha condotto ad un blitz presso gli uffici
della Regione Lazio. Chi risponde per il sindaco di Sezze è
il PD, il quale "si tira fuori dalle polemiche" con una nota
ufficiale della segreteria, come se fossero questioni che
non lo riguardassero o di poco rilievo. Piuttosto che
entrare nel merito del "business dei rifugiati", i
democratici sollevano una cortina fumogena parlando di
"speculazione politica", di una "sciocca querelle tra
partiti". Se è vero che l'assessorato regionale competente,
quello di Aldo Forte, UDC, che nel Lazio governa con il PDL,
non può tirarsi fuori dalla vicenda con dichiarazioni
chiaramente insoddisfacenti per tutti, tanto meno può
tirarsene fuori chi governa Sezze. Perché quel flusso enorme
e continuo di africani, quella marea montante di stranieri
che quotidianamente circola per le strade del più popoloso
ed importante centro dei Monti Lepini, è sotto gli occhi di
tutti da tempo. Possibile che un sindaco ed un partito di
governo, Campoli ed il PD, non abbiano mai notato niente e
non si siano mai interessati di andare a verificare il
fenomeno nella sua giusta portata e come e dove in così
tanti venivano ospitati?
Proprio in questi giorni l'Italia si trova al centro di
aspre polemiche incentrate sulla questione morale, con
politici del centrodestra e del centrosinistra coinvolti in
storie di tangenti e finanziamenti illeciti.
Come è normale, PDL e PD non si risparmiano vicendevolmente
colpi. Perché a Sezze lo scontro politico è inesistente?
Perché pur essendo coinvolti nelle vicende come questa
esponenti politici, la polemica politica è assente? La
sensazione che si offre all'opinione pubblica è quella di un
paese e di una regione dove, vicendevolmente, ci si copre,
da sinistra a destra passando per il centro.
30 Luglio 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |