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Scuola: in gioco il
futuro
Se doveva essere la riprova, lo è stata: gli studenti non
hanno partecipato alla manifestazione nazionale del PD a
Roma. Bene così. Il movimento che contesta il decreto
Gelmini è diffuso e molti nella scuola solidarizzano con
esso, anche le famiglie. Fuori, mentre l'opposizione di
centrosinistra pensava alla spallata contro il governo, il
premier Berlusconi immaginava la prova di forza. I
protagonisti del braccio di ferro non si conoscono. I
ragazzi sono in buona fede, però qualche insegnante
"fannullone" cerca di cavalcare la protesta, come i baroni
universitari che non vogliono mollare i privilegi. E poi:
perchè coinvolgere bambini nella protesta? Se il governo ha
pensato ai "Manganelli", i partiti di opposizione, anche
extraparlamentari, pensano di costruire il futuro sulle
teste spaccate. |
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Ci sono in
ballo cose importanti e se il governo deve risparmiare euro
lo faccia altrove, non sulla scuola. Anche i genitori di
destra sono preoccupati. Perchè è in discussione il destino
della scuola pubblica, il futuro delle giovani generazioni
ed hanno ragione i genitori che temono di non avere più un
bimbo acculturato alle elementari e protestano. Come hanno
ragione di protestare quegli studenti che temono il
declassamento delle università. Nel contempo il governo
attuale deve fare i conti con responsabilità tanto dei
precenti governi del centrodestra, quanto del
centrosinistra, i quali hanno creato una scuola costosa ma
al di sotto delle necessità. Il movimento, finora, chiede
"più scuola", non il potere operaio, non il 18 garantito.
Manca però di una leaderschip. Deve organizzarsi e
prepararsi all'incontro più che alle occupazioni ed ai
picchetti. Ed il governo deve capire che tutto quello che si
agita non è controllato dall'opposizione; deve fare un
salto, ascoltando le proteste sintonizzate sul futuro.
I giovani
non devono essere coinvolti in nuove liti fra anziani.
Berlusconi deve lanciare la sfida del dialogo ed i movimenti
acccettarlo, rivendicando piena autonomia dai partiti di
governo e di opposizione.
27 Ottobre 2008
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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