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Sezze, tempi nuovi e
politica vecchia
Nel momento in cui a Sezze, nell'ambito delle "grandi
manovre" preelettorali, si attraversa la fase del reciproco
rinfacciarsi i diversi cambi di casacca, è giusto ricordare
che il candidato sindaco del centrodestra nelle
amministrative del 2007, recentemente tornato all'ovile del
centrosinistra, ebbe il beneplacito della lista di
Alessandra Mussolini e l'appoggio incondizionato del
ministro di AN Giorgia Meloni, entrambe accorse nel centro
lepino per manifestazioni di sostegno a quella candidatura.
Una scelta così oculata e talmente "di destra", che oggi
quel candidato, insieme ad eletti in Forza Italia, è parte
integrante della maggioranza dell'attuale sindaco PD e ne
sosterrà la prossima ricandidatura, con qualche altro eletto
in un centrodestra "parallelo" dopo avere ricoperto
incarichi di rilievo nelle giunte rosse, naturalmente in
compagnia di quel candidato sindaco del centrodestra
"ufficiale". Nel contempo il PDL continua ad essere guidato
da qualcuno proveniente da Rifondazione comunista, indagato
ed ora arrestato per truffa ai danni dello Stato. Una
situazione che potrebbe apparire altrove ingarbugliata, a
Sezze rappresenta la normalità. |
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Se lo sforzo dei partiti, per chi ancora ci crede, dovrebbe
essere quello di rendere meno artificioso il panorama
politico, in questa città quale è invece il problema? Dando
fede alle liti nel pollaio, è rappresentato dal
posizionamento dell'UDC, che tutti tirano per la giacca. Ma
stando alle linee di politica nazionale, il partito di
Casini non dovrebbe essere posizionato in un terzo polo, con
API e FLI, teoricamente alternativo a PDL e PD? E poi, se
sta al governo della Regione Lazio con la Polverini ed in
provincia di Latina con Cusani, non sarebbe più logico,
nella sua logica, per un partito così attento agli
"equilibri" ed alle poltrone, allearsi a Sezze con il PD,
giusto per "bilanciare"ed andare anche qui in soccorso
dell'annunciato vincitore?
Mentre l'UDC gioca al rialzo, tentando di far passare nel
dimenticatoio lo scandalo "rifugiati politici" che lo vede
protagonista, chi rappresenta Rutelli si è posizionato,
precedendolo nel sostenere Campoli, dopo avere abbandonato
FI e Nuova Area. E l'IDV? Dopo aver chiesto in diverse
occasioni le dimissioni dell'attuale sindaco, molto
coerentemente lo sta sostenendo e lo sosterrà, mandando a
farsi benedire i propositi di Antonio Di Pietro.
Da tutto questo si evince chiaramente che appaiono
tutt'altro che politiche le motivazioni alla base delle
scelte dei diversi partiti locali, spiegabili soltanto con
un coacervo di interessi che li lega indissolubilmente nella
difesa di uno status quo, che si ripropone nel tempo,
immodificabile. Partiti non solo portatori e difensori di
interessi che non sono del popolo, ma ormai vecchi, se non
stantii. Superati dai tempi e da una situazione drammatica a
livello sociale ed economico, che loro stessi hanno
provocato. Saranno i tempi nuovi a spazzarli via, come
stanno chiaramente dimostrando i movimenti che nascono
spontaneamente sul territorio, in funzione
antipartitocratica, dalla Sicilia alla Sardegna, dal
Movimento dei Forconi e di Forza d'Urto a quello dei Pastori
Sardi. Movimenti spontanei, sinceramente antipartitocratici,
non come certi poli che nascono a Sezze, fatti da
aggregazioni artificiali, che rappresentano solo la brutta
copia di quei partiti, di cui hanno le stesse finalità.
Movimento Libero Iniziativa Sociale guarda al futuro, ai
tempi nuovi ed ai nuovi impegni che si prospettano.
Sezze 20 Gennaio 2012
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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