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Sezze, una vergogna
nazionale
Una lezione di onestà intellettuale. Arriva da Luciano
Violante. Destinatario potrebbe esserne soprattutto il
sindaco di Sezze (LT) Andrea Campoli, il quale, nel "Giorno
del Ricordo", piuttosto che onorare i Martiri delle Foibe,
ha commemorato, con la connivenza delle Istituzioni
scolastiche e di alcuni consiglieri comunali anche di
centrodestra, ben altro, operando una azione proditoria di
disinformazione. A Montecitorio, nello stesso giorno, i
parlamentari di tutti gli schieramenti hanno onorato il
ricordo dei nostri connazionali massacrati, con la lettura
della piéce " Una grande lapide bianca ". Al termine della
quale Luciano Violante ha dichiarato: " Mi sono reso conto
per la prima volta che la mia storia politica era stata
dalla parte degli aggressori, di chi legava il fil di ferro
ai polsi delle vittime, prima di precipitarle, non dalla
parte di chi aveva i polsi legati. |
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Dalla parte di chi aveva violentato e non dalla parte di chi
era stato violentato". Mentre il sindaco di Sezze Andrea
Campoli ricordava altre situazioni, Luciano Violante
continuava: " L'aver appartenuto al Partito comunista e il
sentirmi tuttora dentro quella rigorosa educazione politica
e quel complesso di valori civili e repubblicani, mi faceva
sentire tra quegli assassini ". Conosciamo il rigore morale
di Violante e la sua rettitudine, manifestata già in altre
occasioni, cosa che probabilmente non lo pone tra i punti di
riferimento, nel PD, del primo cittadino setino. D'altronde,
il perché di tale atteggiamento che lo porta a non tenere
conto di una fondamentale ricorrenza nazionale, istituita
per legge nel 2003, lo troviamo ben delucidato sul giornale
on line "Patria indipendente", del 24 Febbraio 2008, a pag.
XVI, dal titolo " Il comune di Sezze intitola un edificio
scolastico al partigiano Aldo Bottoni " a firma Ernesto
Nassi. Ne riportiamo integralmente una parte significativa:
" Da alcuni anni, il 10 Febbraio, si celebra la " Giornata
del Ricordo " ed il Comune di Sezze (LT) con un grande e
nobile atto ha voluto onorare la "Giornata" con il ricordo
del sacrificio di un suo giovane concittadino, il partigiano
Aldo Bottoni, barbaramente assassinato dai nazisti ". Appare
un'operazione studiata a tavolino. Se questo non è
negazionismo, come chiamarlo? Come chiamare un sindaco che
non porta il giusto riconoscimento ai Martiri delle Foibe?
Bottoni poteva essere commemorato in qualsiasi altra data.
Il 10 Febbraio è dedicato esclusivamente agli infoibati
italiani dell'Istria, della Dalmazia, della Venezia Giulia,
alle decine di migliaia di loro, massacrati dai partigiani
jugoslavi e dai partigiani comunisti italiani, complici del
disegno criminale di Tito. Quella perpetrata a Sezze, è
stata una vergogna nazionale.
Sezze
13 Febbraio 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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