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Sezze ha un sindaco
negazionista
Un sindaco negazionista. Parliamo di Andrea Campoli, primo
cittadino di Sezze, che nel Giorno del Ricordo, il 10
Febbraio, dedicato in tutta Italia ai martiri delle Foibe,
non solo "dimentica" di onorarne degnamente la memoria, ma
addirittura promuove e partecipa con tanto di fascia
tricolore ad una manifestazione a tutt'altro dedicata, nel
plesso scolastico elementare di Ceriara. Una scelta
inopportuna, fuorviante e diseducativa. Inopportuna perché
su 365 giorni dell'anno solo uno è dedicato al ricordo degli
infoibati, cioè le decine di migliaia di nostri connazionali
gettati vivi nelle cavità carsiche dell'Istria, della
Dalmazia, della Venezia Giulia, di Fiume, di Pola, dai
comunisti iugoslavi titini coadiuvati dai partigiani
comunisti italiani, traditori della Patria. Fuorviante
perché alle giovani generazioni delle scuole elementari è
stata deviata volontariamente l'attenzione su altre
situazioni che niente hanno a che vedere con le Foibe. |
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Diseducativa perché è come se si fossero discriminati i
morti, tra quelli da ricordare e quelli che invece vanno
celati e negati, relegandoli nelle pagine buie della nostra
storia nazionale. Evidentemente il retaggio
politico-culturale del sindaco di Sezze, le cui radici nel
PCI sono a tutti note, ne continua a condizionare le scelte,
che restano di carattere ideologico. Non vogliamo entrare
nel merito dell'omaggio reso al personaggio cui è intitolata
la scuola, ma quel che è certo è che tale omaggio poteva
essere reso dagli interessati in una data diversa e non in
concomitanza con il 10 Febbraio. Che è di interesse
nazionale, al pari del 25 Aprile o della Giornata della
Memoria. In tutto questo appare evidente anche
l'atteggiamento poco responsabile delle Istituzioni
scolastiche, che al pari del primo cittadino non si sono
preoccupate di ricordare i Martiri delle Foibe ai
giovanissimi scolari. Un fatto gravissimo, che è avvenuto
alla presenza di consiglieri comunali del centrodestra,
evidentemente conniventi. A Sezze il tempo sembra essersi
fermato al dopoguerra, ad una mentalità vetro-comunista che
ingloba tutti, discriminando alcuni.
Sezze
10 Febbraio 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it
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