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Spl Sezze spa, si faccia
chiarezza sulle assunzioni
Rifugiati politici, Dondi ... e la SPL? Restiamo basiti nel
constatare cosa accade all'interno della spa che si occupa
di diversi servizi comunali a Sezze, a partire dai rifiuti
per finire alla farmacia comunale, nella generale
indifferenza. Dirigenti, impiegati, segretarie, operatori,
addetti alla raccolta, operatori del centro diurno, autisti,
assistenti scuolabus: quanti lavoratori sono impiegati nella
"municipalizzata" e con quale tipo di contratto? Quanti sono
direttamente assunti dalla SPL, quanti tramite agenzie
interinali e da quanto tempo lavorano per la società? Chi
controlla le assunzioni? Chi ne verifica la giusta
pubblicizzazione? Non dovrebbe esserci rapporto numerico
tra dipendenti diretti ed interinali? Sorprende, in un caos
mai chiarito e sul quale la politica consiliare non è mai
intervenuta, il bando per 11 assistenti scuolabus limitato
ad un anno scolastico. |
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Un simile concorso è stato già espletato nel 2009: non
sarebbe stato più logico, all'epoca, bandirne uno
pluriennale fino alla scadenza della concessione, come è
stato fatto per gli autisti? Sicuramente si sarebbero
risparmiati soldi pubblici, magari da utilizzare per far
partire una differenziata che sia veramente tale in tutto il
territorio comunale.
Non vogliamo pensare male, ma forse ci si è sbagliati,
sicuramente in buona fede, nella stesura del bando 2009.
Qualcuno dovrebbe fare il mea culpa allora, evitando di far
pagare conseguenze a quegli operatori che risultarono
vincitori di regolare concorso. Nell'arco di tre anni si
sono tenuti due concorsi per lo stesso posto di lavoro e
probabilmente non è finita qui. Sul bando che fa bella
mostra di sé sul sito del Comune, si parla di urgenze e
necessità, ma questo suona quantomeno strano visto che il
CdA aveva autorizzato il presidente Vincenzo Rosella il 7
giugno e lo stesso ha indetto il concorso solo il 5 agosto.
Se si trattava effettivamente di una urgenza si sarebbe
potuto attingere alla graduatoria del 2009 e magari varare
concorsi per altri settori della SPL, per i quali questa
prassi non è stata seguita. Leggendo il bando, come se
urgenza e necessità possano giustificare lo stravolgimento
di regole e leggi, fa sorridere la clausola che fa
riferimento a esperienze specifiche o analoghe: un giro di
parole che vuol dire tutto e niente. Se nei concorsi le
esperienze lavorative avute negli enti pubblici valgono più
di quelle con il privato, ancora più gratificate dovrebbero
essere quelle alle dirette dipendenze dell'ente che emana il
concorso. Il sospetto è che si voglia mettere sullo stesso
piano le esperienze più disparate e quelle specifiche del
settore, in barba a tutte le regole ed alla prassi dei
concorsi pubblici.
Tutta una serie di perplessità che andrebbero chiarite e che
confermano la nostra sensazione, anzi la nostra certezza: l'SPL
è soltanto un carrozzone della politica, profumatamente
pagato dai cittadini per essere utilizzato da pochi.
Soprattutto ora, con le elezioni comunali alle porte.
Pensiamo male, ad esempio, a ritenere "strategica" la scelta
di mantenere nella precarietà e sulla graticola, con
l'eterna promessa di un posto definitivo, tanti lavoratori
con le loro famiglie?
Sezze 11 Agosto 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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