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Stranieri a Sezze, quanta
demagogia
Non è nostra consuetudine intervenire sull'onda di episodi
di cronaca nera, quali il recente fatto di sangue avvenuto
in Via San Carlo, a Sezze, che ha visto protagonisti per
l'ennesima volta cittadini stranieri. E non ci interessa
farlo per un motivo molto semplice: la nostra posizione
sulla "questione immigrazione" è chiara da sempre, non
dobbiamo cavalcare nessuna tigre. Siamo stati gli unici a
dire chiaramente come la pensavamo e la pensiamo. Anche nel
programma elettorale presentato alle ultime comunali:
tolleranza zero, dichiaravamo, mentre gli altri non
prendevano posizione. Oggi, cercando di fare leva su qualche
sentimento che può svilupparsi tra la popolazione, in vista
delle prossime amministrative, demagogicamente, c'è chi in
maniera strumentale si riempie la bocca di questioni
relative all'ordine pubblico. |
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La prima considerazione che qualsiasi cittadino dotato di
buon senso deve fare, è che in molti casi si tratta di
esponenti politici di quelle stesse forze che, governando
l'Italia ed avendo governato anche la città di Sezze, hanno
certamente contribuito, fattivamente, all'occupazione
sistematica di larghe porzioni del nostro territorio
nazionale e di quello comunale da parte di immigrati. Si
tratta di un'area, più o meno governativa, intorno alla
quale ruotano anche cooperative e associazioni che in
qualche modo possono trarre e traggono benefici dal flusso
dell'immigrazione. Non dimentichiamo, ad esempio, che Sezze,
anche se se ne sta parlando poco, è tra i centri che
ospitano e ospiteranno anche un certo numero di coloro che,
partendo dal Nord Africa, arrivano sulle nostre coste. E non
è che le diverse strutture di accoglienza svolgano tale
attività a fini umanitari o gratuitamente. Perché non si
parla anche di questo? Perché ci si dimentica che
nell'ultima campagna elettorale per le comunali setine, le
stesse forze politiche, non avendo più militanti, hanno
utilizzato manovalanza straniera, sottopagata, per gli
attacchinaggi di manifesti? Diciamolo chiaramente: certi
argomenti fanno comodo per essere cavalcati elettoralmente.
Si crea il problema per utilizzarlo. Anche a scopi di lucro,
perché non esiste un solo amministratore che si sia
interessato della questione del lavoro irregolare sul nostro
territorio, dal settore dell'edilizia a quello
dell'agricoltura, dalle badanti ai caporali. Nessuno che si
sia occupato in maniera seria della regolarità degli
affitti, della forte incidenza della massiccia e
sproporzionata presenza di stranieri sull'aumento
esponenziale delle bollette e dei balzelli. Mentre qualcuno
si arricchisce, gli altri cittadini vedono crescere
vertiginosamente la pressione tributaria, dall'acqua
all'immondizia, dal gas alla luce, insieme all'insicurezza.
Mentre c'è chi specula, anche localmente, sul business dei
"rifugiati politici", con fiumi di euro che arrivano dai
ministeri competenti, il cittadino deve preoccuparsi anche
nel lasciare la propria abitazione per poco tempo
incustodita.
3
Maggio 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |