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Telefonia mobile: a Sezze
è silenzio
Antenna sul Palazzo Comunale di Sezze e relativo"Piano
antenne" comunale: resta tutto lettera morta. E' dal 7
Gennaio che Movimento Libero Iniziativa Sociale è
intervenuto per denunciare pubblicamente il posizionamento
di una non meglio specificata antenna in pieno centro
storico, sul terrazzo di Palazzo De Magistris, sede
comunale, e per ottenere dal sindaco Andrea Campoli tutte le
delucidazioni del caso. Rammentiamo che l'antenna è stata
innalzata in quattro e quattr'otto, fra Natale e Capodanno.
Un blitz. A due mesi di distanza ancora non arrivano
riscontri. Poco interessati agli estemporanei e troppo
tardivi interventi, per non essere sospetti, di qualche
consigliere comunale, che piuttosto che affrontare
seriamente la questione al momento opportuno nelle sedi di
sua competenza è interessato solo ad ottenere qualche
titolo sul giornale, Movimento Libero interviene nuovamente
per rammentare al primo cittadino che è suo dovere fornire
tutte le risposte. |
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Il sindaco sa, ed insieme a lui tutti gli amministratori,
che ogni nuova antenna deve operare nel rispetto delle norme
vigenti. Che esse vanno razionalizzate per garantire in
maniera certa, scientifica e controllabile, la salute
pubblica della cittadinanza e che a tal fine va ridotto al
minimo il numero degli impianti. Essi soprattutto andrebbero
posizionati in aree ben distanti da centri abitati, tanto
che in numerosi comuni è stata eseguita una serie di
rimozioni di antenne non autorizzate e posizionate in punti
popolosi, in cui l'afflusso dei cittadini era continuo e
duraturo nel tempo. Quella di cui stiamo discutendo si trova
in pieno centro abitato, sul palazzo comunale, su un
terrazzo che copre l'ufficio postale centrale, oltre agli
uffici anagrafici. La normativa italiana sulle emissioni
elettromagnetiche, in particolare quella sulle stazioni
radio base della telefonia, è molto severa.
L'amministrazione comunale di Sezze l'ha rispettata? Perché
non vengono fornite pubblicamente tutte le delucidazioni
richieste da tempo da Movimento Libero, inerenti il
progetto, i controlli di staticità, le relazioni Arpa,
quelle sulla salubrità e non nocività degli impianti? Perché
non viene reso pubblico l'iter che ha condotto alla sua
installazione? Di quale gestore si tratta? In tempi come
questi, quando sono recentissime le notizie relative a fondi
neri nel campo della telefonia, è obbligatorio fornire il
massimo della trasparenza. E se qualche consigliere,
riprendendo le nostre denunce, ha parlato di antenna, perché
non si interviene anche per rendere noti i costi di
telefonini e note book regalati a tutti gli amministratori,
altra questione da noi sollevata ed in qualche modo
collegabile all'argomento telefonia? Il sindaco Andrea
Campoli ha sorvolato su un'altra questione fondamentale, in
merito alla quale è obbligato a rispondere ai cittadini: il
Comune da lui amministrato si è dotato di un Piano antenne
per la telefonia mobile? E' questo il solo strumento che
può mettere ordine in un settore nel quale fino ad oggi i
gestori hanno fatto un pò quello che vogliono. E' forse
quello che è accaduto a Sezze? Alla luce della normativa
vigente, il Piano identifica i siti sui quali è possibile
collocare le antenne. Tali siti devono avere caratteristiche
fondamentali previste dalla legge. In particolare le aree
individuate per nuove installazioni devono essere lontane da
zone sensibili o ad alta densità abitativa. Il contrario di
quello che è avvenuto a Sezze, dove l'antenna è stata
posizionata direttamente sulle teste dei cittadini, complice
il silenzio connivente di tutti gli amministratori. Perché?
8 Marzo
2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |