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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

ATC o zone trekking ?

Abbiamo avuto modo di seguire, in occasione dell'apertura della stagione venatoria, un botta e risposta, sui problemi della caccia, tra il consigliere regionale Stefano Galetto e l'assessore provinciale di Latina Enrico Tiero. Detto che ci è apparso assolutamente strumentale, dati anche i tempi in cui si è scelto di intervenire, la presa di posizione del primo, aggiungiamo invece di aver ampiamente condiviso la replica del secondo.
Galetto, che nel corso di questi anni non è stato mai particolarmente vicino alle problematiche venatorie ed al mondo dei cacciatori, piuttosto che parlare molto genericamente, imbeccato magari da qualcuno che gli ha suggerito di farsi sentire in questo particolare momento, non ha affermato niente di particolare, dimenticando però che posizioni, incarichi politici e poltrone da lui occupate, gli avrebbero consentito di agire concretamente, nel corso degli anni, per deviare eventuali distorsioni e per far si, collaborando attivamente con la categoria, con chi la rappresenta e con gli organi istituzionali, che le questioni da lui ora sollevate venissero positivamente risolte.

Ben ha fatto Tiero a ricordaglielo. Qualche puntualizzazione all'assessore provinciale, però, va fatta, esclusivamente nell'interesse di una tradizionale attività, che ancora gode, nonostante le oggettive difficoltà ed un fisiologico calo di appassionati a queste dovute, di numerosi proseliti. A due anni dalla istituzione degli Ambiti Territoriali di Caccia  (ATC) e nonostante il raddoppio delle tasse che ogni cacciatore paga all'ente provinciale per la pratica venatoria (che vanno ad aggiungersi a quelle statali), niente è cambiato, anzi. Il ripopolamento della selvaggina stanziale risulta praticamente inesistente e la situazione peggiora di stagione in stagione. Paradossalmente, rispetto alla situazione antecedente l'istituzione dei due ATC provinciali, quando i tributi erano dimezzati e la cifra disponibile per il lancio di animali cacciabili era quindi inferiore, la stanziale risulta notevolmente diminuita, se non totalmente assente. Da due anni le uscite di caccia si risolvono quasi sempre in passeggiate ecologiche, che fanno certamente piacere, ma sono altro rispetto all'attività venatoria, per cui vengono erogate le tasse di cui sopra. L'assessore Tiero farebbe allora bene a rendere pubblici i bilanci degli ATC, mettendoli magari a confronto con i precedenti dell'assessorato, quando ancora essi non venivano istituiti. Come è giustificabile il fatto che con l'aumento dei soldi versati dai cacciatori non ci sia traccia di selvaggina? Il 18 di settembre, in occasione dell'apertura, i carnieri sono rimasti pressoché vuoti. E' possibile conoscere nel dettaglio gli organismi dirigenziali degli ATC? In base a quale criterio ne vengono determinati i componenti? Ci sono competenze specifiche o ci troviamo di fronte agli ennesimi carrozzoni? Quanto costano i relativi consigli di amministrazione? Il nostro parere, in particolare, dato lo stretto connubio che da sempre esiste tra ambiente e caccia, è che la prima responsabilità di chi si occupa a livello istituzionale del settore dovrebbe essere quella della salvaguardia del territorio. Certamente le notizie di questi giorni, quelle che vanno dalla devastazione di vaste porzioni della provincia a causa di incendi, alla presenza di discariche abusive di rifiuti tossici, gli attacchi portati  a parchi naturali, insieme alla crescente speculazione edilizia, ci parlano di una realtà territoriale devastata, anche per le "infiltrazioni" ormai appurate, un ambiente che tutto può favorire, tranne la caccia. Riteniamo che una classe politica veramente sensibile ed attenta, è a tali problematiche che dovrebbe volgere lo sguardo, nel tentativo di risolverle.
I reali problemi sono questi, non certamente quelli legati al pagamento degli straordinari alla Polizia provinciale in occasione dell'apertura della stagione venatoria (è stata una preoccupazione della Provincia!), perché, ci consenta Tiero la battuta, c'è poco da controllare: senza selvaggina il cacciatore fa trekking.

Latina 22 Settembre 2011

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