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Troppi silenzi sui
rifugiati
In merito alle vergognose vicende legate al "caso rifugiati
", che sta investendo alcuni centri collinari Lepini (Sezze,
Bassiano, Roccagorga) e cooperative che in tale porzione di
territorio agiscono, anche con "agganci" di carattere
politico, colpisce il basso profilo che stanno mantenendo
l'assessore regionale alle Politiche sociali Aldo Forte ed
il sindaco di Sezze Andrea Campoli. Eppure lo scandalo è
scoppiato con le tempestive dimissioni dell'ex assessore,
nonché ex vicesindaco della giunta Campoli, Umberto
Marchionne, espressione dello stesso partito di Forte,
l'Udc, giustificate tramite una sibillina comunicazione che
faceva riferimento a non meglio specificati incarichi che lo
stesso sarebbe stato chiamato a ricoprire alla Regione
Lazio, presso l'assessorato dello stesso Forte. |
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Cosa mai verificata. E mentre dall'inchiesta emergono
situazioni che vanno a cozzare contro la dignità dell'uomo,
considerato in tale frangente un numero che apporta solo
rientri economici, mentre vengono verificate da chi sta
conducendo le indagini condizioni di sopravvivenza al limite
della sopportabilità umana, anzi al di sotto di essa, ancora
si tenta di sollevare polveroni. Il caso è gravissimo e sta
gettando infamia in particolare su una città, Sezze, che
dietro la facciata di una finta "accoglienza", di un falso
umanitarismo, nasconde una realtà fatta di sfruttamento e
speculazione economica, se non di vero e proprio schiavismo.
Come definire diversamente lo sfruttamento dell'uomo
sull'uomo? Proprio partendo da una situazione come questa,
che gli inquirenti stanno attentamente ricostruendo (stando
alle cronache sarebbero già nove gli avvisi di garanzia
emessi, diverse le associazioni e cooperative coinvolte nel
meccanismo ancora in fase di definizione, alcune delle quali
direttamente riferite ad esponenti politici), appare
assordante il silenzio di troppi e l'assenza di interventi
soprattutto da parte di coloro che si riempiono la bocca
della questione immigrati e solidarietà, dalle associazioni
cattoliche alle parrocchie, ma non solo. Può essere smentita
la voce riferita all'assessore dimissionario, Umberto
Marchionne, come espressione di un gruppo parrocchiale? I
diversi parroci non hanno nulla da dire a proposito? Ed i
diversi gruppi di Azione cattolica? Non si ritiene la
situazione emergente degna di particolare attenzione? O
forse il coinvolgimento della "politica" invita a
particolare "cautela"? Il sindaco Andrea Campoli, invece,
non avrebbe potuto affrontare la questione Dondi in un
diverso frangente? Sono ben diciotto anni che i cittadini di
Sezze subiscono tale gestione, eppure la classe politica
locale si ricorda di affrontarla soltanto ora. Il primo
cittadino piuttosto che convocare una conferenza incentrata
sulla questione "rifugiati", ne convoca una per parlare del
servizio idrico e dell'Udc, ma solo in relazione all'acqua.
Con buona pace di Aldo Forte.
5 Agosto 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |