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Un sindaco pompiere
Che nel comune di Sezze, nessuno, tanto l'ente comunale
quanto la concessionaria, voglia risarcire i soldi sborsati
dai cittadini per il "servizio" della depurazione ( non
effettuato, effettuato male, insufficiente, parzialmente
attivo, quasi sempre inattivo) é oramai evidente. La
Costruzioni Dondi Spa di Rovigo, spalleggiata
dall'amministrazione, gongola, nonostante la sentenza della
Corte Costituzionale che l'aveva fatta tremare. Ognuno
continua a recitare la propria parte: il sindaco Andrea
Campoli, che si arrampica sugli specchi anche tramite
manifesti affissi sui muri della città, e una pseudo
opposizione che, capitanata da chi per anni stando tra i
banchi della maggioranza ha tutelato la Dondi, ora vorrebbe
ergersi a paladino di battaglie perse. Iniziativa Sociale
dice che va tagliata la testa al toro. Inutile perdersi in
chiacchiere ed ancora più inutile far perdere tempo ai
cittadini, illudendoli. |
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Per risolvere definitivamente la questione, soprattutto alla
luce della sentenza che ha stabilito che laddove il servizio
non viene fornito o lo è solo parzialmente esso non va
pagato, occorre solo una cosa: deve essere resa pubblica ed
affissa, questa si, sui muri, la mappatura dell'intera rete
fognaria che interessa tutto il territorio comunale. E'
questo che sono obbligati a fare, per trasparenza, gli
uffici tecnici comunali e quelli della Dondi. Non far
affiggere proclami che diffondono notizie non si sa bene
basate su quali dati. Solamente quando sarà chiaro chi è
veramente allacciato alla rete e chi non lo è, si potrà
sostenere che alcuni contribuenti debbono pagare ed altri
non pagare e quindi essere risarciti. Il resto sono
chiacchiere, come chiacchiere restano quelle spese per la
sterile discussione sul funzionamento dei depuratori locali,
evidentemente non funzionanti se il Comune sta progettando
di realizzarne uno nuovo. Chiacchiere spese per tutelare
interessi consolidati nel corso di questi anni o per
accaparrarsi qualche simpatia del contribuente meno
informato. Quello, ad esempio, che non ricorda che qualcuno
di coloro che oggi sta in minoranza, ieri era parte
integrante delle giunte socialcomuniste di Giancarlo Siddera.
Insomma, l'invito rivolto a Campoli dal Movimento Libero
Iniziativa Sociale è il seguente: tiri fuori dai cassetti la
mappatura delle rete fognaria. Con allegata una perizia
tecnica che dichiari, conformemente alla legge e con
assunzione piena delle relative responsabilità, che il
servizio di depurazione sia stato perfettamente funzionante
dal 1993 ad oggi. Ci faccia capire, ad esempio, come fa ad
affermare che una limitata area del territorio non debba
pagare, mentre altre strettamente limitrofe si. A noi sembra
che la via intrapresa dal primo cittadino sia chiaramente
tesa a ridimensionare fortemente un fenomeno di ben più
ampie proporzioni e che i soldi da rimborsare non siano
soltanto 55 mila euro, ma come da Iniziativa Sociale già
sostenuto, ben 4 milioni e 500 mila euro.
Sezze 20 Febbraio 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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