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Vincenzo Zaccheo
"denuclearizzatore"
Il Governo Berlusconi dà seguito al proprio programma
elettorale. Con la decisione di ritornare al nucleare viene
concretizzato quello che era uno degli impegni più
caratterizzanti del Centrodestra in campagna elettorale.
Strano che Vincenzo Zaccheo, il sindaco di Latina, esponente
di spicco del PDL pontino, non lo sapesse. Naturalmente lo
diciamo in maniera ironica. Perché tutti coloro che hanno
ricevuto voti nella nostra provincia, risultando eletti (da
Gianfranco Conte a Giuseppe Ciarrapico, passando per Claudio
Fazzone), li hanno intercettati sulla base di quel programma
elettorale e dei relativi impegni assunti. Per questo
programma si sono attivati sul territorio i diversi
esponenti locali, dal presidente della Provincia Armando
Cusani a quel consigliere provinciale Renzo Scalco, che ha
minacciato di incatenarsi presso i cancelli della
disattivata centrale nucleare di Borgo Sabotino, qualora il
suo governo decidesse, come tutto lascia supporre, di
riattivarla. |
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Insomma, che qualcosa non quadri appare evidente. Logica e
coerenza politica vorrebbero che questi signori facessero
del tutto, coerentemente con le linee del premier e del
proprio governo, per facilitare la realizzazione di uno dei
punti fondamentali della politica berlusconiana. Tutto
invece lascia supporre che siano pronti ad una battaglia di
retroguardia, tendente ad ostacolare le scelte nazionali in
campo energetico. Fra l'altro parliamo di decisioni avallate
dagli stessi elettori, i quali non possono e non devono
essere considerati degli utili idioti. Chi si è recato alle
urne per votare PDL, lo ha fatto perché motivato da quel
programma elettorale di cui il nucleare resta parte
essenziale. E sulla base di quel programma i vari galoppini
di partito, da Vincenzo Zaccheo a Renzo Scalco, hanno
chiesto ed ottenuto voti. Ora fanno finta di niente. Se ne
lavano le mani. Tornano a parlare di turismo, di marina, di
porto, di aeroporto, di metropolitana, di opere più o meno
faraoniche che continuano a restare nel mondo dei sogni.
Sulle capacità realizzative di lorsignori coltiviamo dei
forti dubbi. D'altronde, se ben poco finora è stato
realizzato, non può essere certo ascritto alla centrale
nucleare: essa da almeno 20 anni è disattivata. Loro
governano dal 1993 e di tempo per le relative realizzazioni
ce ne sarebbe stato. In questo frangente, se vogliono
dimostrare coerenza,quella che non hanno e non hanno mai
avuto, dovrebbero essere consequenziali, guidando le
proteste della gente contro il governo Berlusconi e
organizzando una battaglia antigovernativa soprattutto in
occasione delle prossime scadenze elettorali. Diversamente,
dimostrerebbero soltanto di essere degli opportunisti. Si
rendono conto che in tal modo vanno a rafforzare le tesi
conservatrici della sinistra? Si rendono conto di essere un
baluardo contro quella modernizzazione del Paese che resta
un punto fermo nella visione politica di Silvio Berlusconi?
Movimento Libero Iniziativa Sociale resta basito. Come è
possibile essere schierati con il PDL ,sposarne le tesi ed i
programmi, per poi rimangiarseli posizionandosi sulle linee
del fronte opposto? Una vera classe dirigente dovrebbe farsi
sentire proprio in queste occasioni, rilanciando lo sviluppo
del territorio anche grazie a richieste che possono essere
poste sul piatto della bilancia. Riattivazione della
centrale nucleare di Borgo Sabotino ed in cambio
investimenti cospicui nella provincia di Latina per il suo
rilancio. Tutto il resto sono demagogia, quella nella quale
sono particolarmente forti i vari Zaccheo o Ciarrapico,e
prese per i fondelli. Ma Berlusconi è informato? Sa che
autorevoli esponenti del PDL pontino sono per una provincia
denuclearizzata?
28
Febbraio 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |