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Zaccheo, vergogna!
Siamo dispiaciuti. Profondamente e sinceramente dispiaciuti.
Perchè quando per la prima volta, nel comune capoluogo,
Latina, viene organizzata una manifestazione in memoria
degli Eroi di El Alamein, ampiamente pubblicizzata sul
quotidiano del senatore Giuseppe Ciarrapico e sponsorizzata
dal sindaco Vincenzo Zaccheo, ci si sarebbe potuto attendere
un'adesione ampia. Non è stato così. Probabilmente anche se
il tema, in terra pontina, è fortemente sentito, il Ciarra e
il trasformista primo cittadino non sono apparse le
personalità più adatte per parlarne. Piuttosto che aggregare
il popolo intorno al Tricolore, hanno determinato un’assenza
di massa. Da registrare soprattutto l’assoluta mancanza di
giovani. Presso il Monumento ai Caduti del Parco Arnaldo
Mussolini, insieme alle autorità, alle rappresentanze delle
Associazioni combattentistiche e d'Arma, ai Carabinieri di
servizio, agli addetti ai lavori, i partecipanti spontanei
potevano contarsi sulle dita di due mani. Una vergogna.
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Una vergogna sulla quale qualcuno dovrebbe riflettere.
Zaccheo e Ciarrapico avranno pure fatto l'ennesima
passerella, ma certamente non hanno reso un degno omaggio ai
nostri Caduti. Se è questa la capacità di aggregazione di
tali personaggi, possiamo dire che rappresentano il nulla. I
motivi di questa debacle possono essere soltanto due: o la
gente si è finalmente resa conto che il sindaco di Latina,
da abiura in abiura, non è credibile ed utilizza ad
orologeria certi valori solo strumentalmente, oppure, a
causa della sua inaffidabilità, ha allontanato i cittadini
da questi valori.
Comunque
stiano le cose, un dato appare evidente: Zaccheo è solo,
insieme ai suoi cortigiani. Tutto preso a curare interessi
particolari che niente hanno a vedere con quelli pubblici.
Lo ribadiamo, siamo dispiaciuti, perchè intorno ai Caduti di
El Alamein si doveva chiamare a raccolta tutto un popolo. Se
il popolo è mancato, è perchè si è reso conto che il primo,
si fa per dire, cittadino, è probabilmente l'ultimo a poter
tenere in alto la bandiera degli ideali di purezza e
sacrificio.
Quella che
poteva essere una grande manifestazione, si è rivelato un
flop. Ma sicuramente anche i ragazzi che sono morti ad El
Alamein non si sarebbero sentiti rappresentati, loro che
volontariamente hanno donato la vita alla Patria, da chi ha
fatto della politica un mezzo di rivalsa personale, di astio
nei confronti di chi non gli china la schiena, di rancori
verso chi ha maggiori capacità di lui, politiche ed
intellettuali.
Noi che
siamo stati presenti alla disastrosa manifestazione,
possiamo affermare, inoltre, di essere stati negativamente
colpiti anche da un altro fatto. Non c'è stato il minimo
accenno ai Caduti pontini nel deserto africano. Nessun
ricordo, ad esempio, dei due Sezzesi ( il Capitano Pilota
Riccardo De Angelis ed il Sergente Armiere Ubaldo Piccaro)
morti ad El Alamein. Nessuna risposta alla richiesta di
apporre una lapide, alla base del Monumento, contenente i
nomi di tutti i Caduti della nostra provincia nell'epica
battaglia. Come abbiamo detto, per Vincenzo Zaccheo è stata
solo una passerella.
Restiamo
addolorati per i Caduti e per le loro famiglie.

Latina 25 Ottobre 2008
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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