lavocelibera.it

Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 
 

La Destra si riconosca nell'antifascismo. Così ha parlato ai giovani di AN
Gianfranco Fini.
<< I resistenti stavano dalla parte giusta, i repubblichini dalla parte
sbagliata>>. L'onorevole Fini ha aspettato un po' di tempo, ma alla fine è
arrivato a questa "sentenza". Prima di lui, con spirito certamente diverso,
lo ha detto, anzi cantato, Francesco De Gregori nella sua bella canzone: "il
cuoco di Salò". Versi toccanti quando canta: "Che qui si fa l'Italia e si
muore, dalla parte sbagliata, in una grande giornata si muore, in una bella
giornata di sole, dalla parte sbagliata si muore."
Molti ragazzi della RSI sono morti in una bella giornata di sole, non
convinti di stare dalla parte giusta, ma di stare dalla parte dell'Italia.
L'onorevole Fini esprima legittimamente le proprie opinioni, eviti però di
dare lezioni di storia e di democrazia all'intera destra italiana. In quanto
alla memoria, ci pare che c'è ne sia poca da parte sua. Non ci interessa
polemizzare con il suo passato politico, quando esaltava Mussolini e il
regime fascista, ma le sue dichiarazioni appaiono un ulteriore
accreditamento nei "salotti buoni". Ad ogni buon conto, quello che afferma
rimane e rimarrà l'opinione di uno dei sessanta milioni d'italiani. Per
completezza però, oltre al codazzo romano del ex presidente di AN, sempre
allineato e coperto, non sarebbe male conoscere l'opinione di tutti i
dirigenti locali di AN, dal sindaco in giù, prima che entrino ufficialmente
nel Partito delle Libertà. Anche per loro c'era una parte giusta e una
sbagliata? Per quanto ci riguarda, la libertà è anche quella di poter
leggere la storia "liberamente".
13 Settembre 2008
 

Nando Cappelletti