Su 78
eurodeputati italiani hanno votato in 6.
C'erano i promotori della
mozione Battisti, Roberta Angelilli e Cristiana
Muscardini di An, Mario
Mauro di Forza Italia, Mario Borghezio della
Lega, più Iles Braghetto
dell'Udc e, solo del centrosinistra, Vittorio
Prodi del Pd. Quasi tutti gli
altri sono partiti prima perchè comprano il
biglietto aereo chiuso low cost
per fare la cresta sulla diaria quotidiana fissa
finché non cambia il
regolamento. Questo è quanto hanno battuto le
agenzie di stampa nei giorni
scorsi. Va dato atto agli onorevoli Roberta
Angelilli e Cristiana Muscardini
di aver interpretato sicuramente la volontà
della maggioranza del popolo
italiano nel presentare la mozione su Cesare
Battisti, noto assassino e
terrorista. Così come è lodevole la nota di
Azione Giovani riguardo le
assenze "illustri" alla votazione. Non è
lodevole l'assenza di quei
eurodeputati di An che erano assenti alle
votazione, e il silenzio sulla
vicenda dei vertici locali del partito di
Zaccheo e Bianchi, che per motivi
evidentemente elettorali, si sono serviti della
loro organizzazione
giovanile per mandare "messaggi" ben precisi ai
loro alleati di Forza
Italia. Il terrorismo nel nostro paese è stato
cosa seria e drammatica.
Usare questi episodi per motivi di equilibri
elettorali, appare ancor più
deplorevole, dell'assenza alle votazioni
dell'eurodeputato Stefano Zappalà.