Riqualificare
Latina
.."Riqualificare una città significa oggi affrontare
il problema che i segni
di un passato recente, purtroppo non all'altezza
della grande tradizione
dell'architettura e delle città europee, hanno
lasciato sui nostri
territori. L'indifferenza per la forma urbana e per
la qualità
architettonica degli oggetti che in essa si sono
andati inserendo, ha
purtroppo caratterizzato la costruzione delle città
negli anni che vanno dal
dopoguerra ad oggi. Latina in particolare per la sua
singolare storia di
città fondata nel Novecento, vede un patrimonio
urbanistico, espressione del
suo impianto originario, aggredito dagli interventi
che si sono succeduti
negli ultimi decenni. Il nostro obiettivo principale
è stato da subito
quello di restituire dignità agli spazi urbani
recuperandone il valore
storico da una parte e nello stesso tempo
immaginando il loro possibile
aspetto futuro." Firmato Vincenzo Zaccheo. Queste
sono le dichiarazioni
rilasciate in occasione del viaggio a Parigi per
partecipare alla sessione
d'insediamento ed apertura lavori della Giuria del
Prix del concorso per il
restyling della Torre dell'acquedotto voluto dalla
Fondazione Wilmotte. Ma
il sindaco sa di cosa sta parlando? Come sempre alle
buone intenzioni non fa
seguito una politica urbanistica che salvaguardi il
"patrimonio
urbanistico". Quando si accetta che nuove tipologie
urbane modifichino
notevolmente lo skyline della città, che si creino
delle quinte
architettoniche che modificano l'aspetto originario
della città storica,
dove ingombranti edifici "impallano" i palazzi di
fondazione, c'è poco da
fare proclami sul valore storico. Il sindaco si
attenga al tema specifico,
che ha indubbiamente il merito di recuperare la
torre dell'acqua del
Giunchetto. Chapeau a Wilmotte. Non vada oltre il
sindaco. Per le
considerazioni urbanistiche sulla città c'è bisogno
di approfondire il tema,
magari in un incontro organizzato dal sindaco stesso
con gli ordini
professionali, i professionisti e aperto a tutti i
cittadini.
Latina 15 Gennaio 2009