lavocelibera.it

Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

 

Riceviamo e gentilmente pubblichiamo:

 
 

Lettera aperta al consigliere Moscardelli

Nell'euforia di far conoscere ed apprezzare le promesse politiche in vista delle elezioni, loro le chiamano "programmi" ma sono solo promesse e incominciano tutte e 2 con "pro", i candidati uscenti ed entranti divulgano con dovizia di mediaticità, tutti i propri movimenti nella speranza di orientare un voto. Ecco la mail che una cittadina, con diritto di voto, ha spedito, senza risposta, all'onorevole Claudio Moscardelli dopo la notifica della visita del succitato presso la fabbrica Nexans di Latina, definita "in grave crisi occupazionale" .

Va bene considerare la Nexans, ma cosa ne dice del nostro caso? Cassa-integrazione da Luglio mai pagata; mobilità dal 1 febbraio in seguito alla chiusura della fabbrica (Trasmec sud srl) mai erogata anch'essa...Che fine hanno fatto gli ammortizzatori sociali? Siamo forse noi famiglie che ammortizziamo i costi di una società sempre più diseguale e il peso del benessere di chi ci governa? Del resto ci sentiamo sempre più sballottati dai colpi di una burocrazia gigante e sorda, lasciata incolta dall'assenza di ogni democrazia. E così sospinti da una parte all'altra, siamo lasciati come
una nave senza timoniere nel conflitto di speranze senza aspettativa. La Nexans è una multinazionale potente che avrà modo di assicurare i propri "sventurati" ma le piccole imprese a chi interessano? Vada a fare una passeggiata a borgata Tufette, anche lì troverà elettori indignati con voglia di astensionismo, come me e la mia famiglia: senza stipendi,senza spettanze, senza garanzie in uno stato GARANTISTA per definizione, senza attese per il futuro tipico di chi, come me e mio marito siamo disoccupati a 40 anni per giunta con una laurea nel cassetto!!!!! Non possiamo lavorare al nero perchè è contro la legge, perchè contrario sempre al fantasma della previdenza sociale che si rischia di perdere se colti in flagrante procacciamento del legittimo sostentamento. Voi fate pure il vostro mestiere, quello della propaganda, ma NON CONOSCETE LA SITUAZIONE REALE, lo STENTARE IL FINE MESE, l'indignazione di essere ai vostri occhi importanti solo alla vigilia del voto, per poi tornare nel dimenticatoio di ieri, aspettando l'INPS, aspettando che qualcuno risponda al nostro appello x un lavoro...
...perchè, veda, è triste elemosinare un'occupazione quando essa è un diritto, il diritto sacrosanto al mantenimento!!
Il voto dovreste renderlo appetibile voi, con l'esempio, con l'entusiasmo dell'equità, calando per primi le spalle, programmando -non promettendo- un'economia nuova, fruibile da tutti PERCHE' LA VITA E' DI TUTTI, rinunciando alla somma incredibile dei privilegi che vi rende spregevoli agli occhi di chi vi dovrebbe sostenere!!!
La verità è che il cittadino comune, quello sul quale finora si è fatta la storia, è sempre solo ed eslcuso da qualsiasi garanzia, in tempo di abbondanza, come in tempo di carestia.

Adesso mi dica lei con quale stato d'animo, la domenica delle Palme dovremmo -condizionale- venire a votare,
o non entreremo piuttosto nel nostro destino quel giorno, con curva rassegnazione ed umilità, esattamente come Gesù a Gerusalmme....

 

N. T.