Torna puntuale ma anzi infuria all'interno del pdl, lo scontro tra le due
fazioni dei "berluscones" e dei "finiani"; è una faida familiare, una
lotta fratricida, oramai.Secondo i canoni finti, fasulli e taroccati
della nostra politica imbelle, il pdl pretende concordia, dialogo e
confronto dalle opposizioni, mentre in casa sua si azzannano come iene e
leoni per le prede.Le riforme ,promesse come la "terra" di biblica
memoria, sono solo argomento per ingrassare noiosi e modesti
opinion-maker,volgari raccomandati di regime.Nessuno ci crede più,nessuno
ci ha mai creduto.Ieri un'amica mi dice che il suo capo è
anti-berlusconiano, un finiano della corrente di destra.Oggi definire
Fini di destra è come definire Rutelli di estrema destra; tanto è vero
che il primo vorrebbe il pd, mentre il secondo lo ha mollato e di
corsa.Cose ordinarie per un paese in cui Prodi era un
"economista",Bassolino un "grande amministratore, Scalfaro e Ciampi due
"servitori dello stato".Ordinario che fino a ieri , per esser candidato
nel pdl, dovessi avere dei grandi trascorsi da democristiano, da
socialista, da udeur, da udc, comunque da ex; meglio ancora se eri stato
indagato.Par che invece oggi, per candidarti nel pdl, si debba essere
amici o estimatori di Massimo D'Alema, anzi di averlo proprio come
"mito", il leader Maximo.Comprendo ora quando mi dice un amico che
stavolta al cavaliere, più che la "casa dei moderati", sembra sia
riuscita la "casa degli infiltrati".Molto meglio la "lega" di questi qua,
di sicuro ancora meglio la "falange" o la "centuria".