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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

 

Riceviamo e pubblichiamo l'articolo di Daniele Lembo

 
 
Berluscones contro finiani
Torna puntuale ma anzi infuria all'interno del pdl, lo scontro tra le due 
fazioni dei "berluscones" e dei "finiani"; è una faida familiare, una 
lotta fratricida, oramai.Secondo i canoni finti, fasulli e taroccati 
della nostra politica imbelle, il pdl pretende concordia, dialogo e 
confronto dalle opposizioni, mentre in casa sua si azzannano come iene e 
leoni per le prede.Le riforme ,promesse come la "terra" di biblica 
memoria, sono solo argomento per ingrassare  noiosi e modesti 
opinion-maker,volgari raccomandati di regime.Nessuno ci crede più,nessuno 
ci ha mai creduto.Ieri un'amica mi dice che il suo capo è 
anti-berlusconiano, un finiano della corrente di destra.Oggi definire 
Fini di destra è come definire Rutelli di estrema destra; tanto è vero 
che il primo vorrebbe il pd, mentre il secondo lo ha mollato e di 
corsa.Cose ordinarie per un paese  in cui Prodi era un 
"economista",Bassolino un "grande amministratore, Scalfaro e Ciampi due 
"servitori dello stato".Ordinario che fino a ieri , per esser candidato 
nel pdl, dovessi avere dei grandi trascorsi da democristiano, da 
socialista, da udeur, da udc, comunque da ex; meglio ancora se eri stato 
indagato.Par che invece oggi, per candidarti nel pdl, si debba essere 
amici o estimatori di Massimo D'Alema, anzi di averlo proprio come 
"mito", il leader Maximo.Comprendo ora quando mi dice un amico che 
stavolta al cavaliere, più che la "casa dei moderati", sembra sia 
riuscita la "casa degli infiltrati".Molto meglio la "lega" di questi qua, 
di sicuro ancora meglio la "falange" o la "centuria".     
7 Gennaio 2010  
LUIGI CARDARELLI