lavocelibera.it

Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 
 

“In memoria di Nando”

Articolo di Andrea Stabile pubblicato da

IL SETTIMANALE DI LATINA (uscita del 4/9/2010)

Il 6 settembre del 2009 moriva Nando Cappelletti. Ad un anno di distanza credo sia giusto ricordarlo, ma soprattutto ritengo opportuno, lontani dal momento in cui si è sopraffatti dalla commozione e dal dolore, parlare del suo impegno politico e sottolineare l’ipocrisia di chi si è iscritto nell’elenco dei “commemoratori addolorati”, dopo aver vissuto con fastidio ed irritazione l’attività politica svolta da Nando negli ultimi anni, attività caratterizzata da frequenti interventi sui giornali locali. Cappelletti ha aderito sin da giovane al M.S.I., di cui è stato uno dei dirigenti del movimento giovanile. Ha avuto significativi rapporti con il F.U.A.N. di Roma ed è stato partecipe, a metà degli anni settanta, di una delle pagine più belle dei movimenti giovanili di Destra a Latina: il circolo culturale “Adriano Romualdi”. Si è poi allontanato dalla politica attiva, ritornando in pista nel 1993 con la candidatura di Finestra a sindaco di Latina. Non ha mai aderito ad Alleanza Nazionale e si è sempre impegnato in tutte le iniziative sorte per creare un vero partito di Destra, fino all’adesione al movimento politico di Storace, di cui è stato coordinatore comunale a Latina e membro del Comitato Centrale. Quello che ci tengo ad evidenziare è che il percorso politico di Nando Cappelletti è stato di estrema coerenza, caratterizzato da una grande disponibilità al dialogo ed al tempo stesso da una ritrosia ad ogni forma di compromesso. A Latina la “sua battaglia” è stata quella per l’adozione di un nuovo piano regolatore (il P.R.G. vigente risale al 1972) e, quindi, per una politica urbanistica chiara, qualificata e nell’interesse di tutti i cittadini e non dei “soliti noti”. Fu pertanto un grande sostenitore del piano regolatore predisposto dal Prof. Arch. Pierluigi Cervellati durante l’amministrazione Finestra e poi completamente abbandonato dall’amministrazione Zaccheo. Proprio la sua voglia di parlare a tutta la città di questa tematica lo spinse alla scelta di candidarsi a sindaco nel maggio 2007, scelta che persone a lui vicine, me compreso, gli sconsigliarono fortemente una volta che venne ufficializzata la candidatura a sindaco di Fabrizio Cirilli, che a quel punto diveniva il naturale ed autorevole punto di riferimento per tutti quelli che avevano criticato il sindaco Zaccheo. Proprio quest’ultimo, a mio modo di vedere, fa parte dell’elenco degli ipocriti “commemoratori addolorati” di cui parlavo prima. Un sabato mattina dell’ottobre 2008 si rese protagonista, di fronte a numerosi ed attoniti testimoni, di uno squallidissimo episodio in Corso della Repubblica. Aggredì verbalmente Nando, che passava di lì, arrivando anche all’insulto; il tutto perché Cappelletti “osava” criticarlo per il suo operato come sindaco. Mi piacerebbe ricordare ora a Zaccheo che molte delle critiche di Nando si stanno rilevando fondate. Ne cito solo alcune: il fallimento della Fondazione Teatro, la grande bufala dell’acquisto dell’immobile ex-Icos, la mancanza delle condizioni di fattibilità economica e finanziaria per la realizzazione della cosiddetta “metro leggera”, il colpevole ed ingiustificato blocco dell’edilizia residenziale pubblica a Latina. Probabilmente, è proprio vero che il tempo è galantuomo. Così, per parlare dell’attività di Zaccheo, parlamentare nazionale per 12 anni, basterebbe solo una pagina per narrare l’episodio dell’aggressione al deputato verde Paissan al grido di “Frocio, frocio …”, mentre per raccontare l’attività di Zaccheo, sindaco di Latina per 8 anni, sarebbero necessarie moltissime pagine per analizzare tutte le sue scelte sbagliate e per elencare tutte le sue promesse non mantenute. Magari, si potrebbe prendere spunto proprio da quello che ha scritto Nando Cappelletti negli ultimi anni.

4/9/2010

Andrea Stabile