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...e
io pago
Qualche tempo fa, ripensando al Trio
Fasano dell’ EIAR, mi era frullata per la testa la
canzonetta del sogno italiano degli anni trenta: poter
avere 1.000 lire al mese! E mentre mi leggevo la notizia
pubblicata da “L’ Espresso” relativamente ai 1.135 euro di
aumento mensile che i deputati avevano votato all’ unanimità
per….loro stessi, lo stomaco aveva cominciato
inquietantemente a farmi “brun brun”….
Ma l’ abitudine, lo sappiamo tutti,
porta all’ assuefazione.
Piano piano, tranquillizzato il duodeno e giocando d’
anticipo sulla mia voglia innata di cambiare il mondo,
decisi di cambiare, prima di tutto, me stesso. Ma per quanto
mi ci sia impegnato con tutta l’ anima
-vivadiana- fino ad oggi non ci sono
ancora riuscito. Proprio no.
Questa volta è “Panorama” del 30
aprile –n° 18- a farmi ritornare l’ imbarazzante rumore allo
stomaco. L' inchiesta di copertina, in particolare, si
occupa dei "nuovi pensionati", ovvero dei parlamentari che
non sono stati rieletti. "Trombati & rimborsati" è il titolo
- "Vitalizi e liquidazioni di Stato: i perdenti del Palazzo
presentano il conto. Nomi, cognomi e assegni".Fausto
Bertinotti, presidente uscente della Camera dei Deputati,
avrà una pensione, da deputato, di 7.959 euro lordi al mese.
A ciò vanno aggiunte le indennità da ex presidente della
Camera. Quanto ad Alfonso Pecoraro Scanio, leader dei Verdi,
49 anni, i 25 di contribuzione portano il suo vitalizio a
sfiorare i 9 mila euro lordi al mese. Ma gli ex parlamentari
"pensionati fortunati" sono bipartisan. Sotto i 50 anni ci
sono l'azzurro Antonio Martusciello (7.959 euro lordi al
mese), e il Pd Rino Piscitello anche lui 7.959 euro.
A 50 anni se la passano bene anche
Mauro Fabbris, ex capogruppo dell'Udeur a Montecitorio,
(6.203 euro), Franco Giordano, segretario dimissionario di
Rifondazione Comunista, (6.203) e Pietro Folena (Prc) con
addirittura 8.863 euro lordi mensili. A sfiorare gli 8 mila
euro anche Enrico Boselli (Socialisti), Oliviero Diliberto (Pdci),
Ramon Mantovani (Prc), Enrico Nan (Forza Italia) e Fulvia
Bandoli (Sinistra Democratica). Oltre i 6 mila euro Maurizio
Ronconi (Udc), Dario Rivolta (Fi), Tana de Zulueta (Verdi) e
il prodiano Franco Monaco. Con 6.363 euro c'è anche un
leghista, il senatore uscente Dario Galli, eletto il 14
aprile alla presidenza della Provincia di Varese. Passando
alle liquidazioni, si arriva a cifre da capogiro. Angelo
Sanza (Udc) 337.068 euro con dieci legislature. Seguono,
alla Camera, Valdo Spini (271.527) e -con lo stesso importo-
Luciano Violante (Pd). Sergio Mattarella e Vincenzo Visco
del Partito Democratico portano a casa 234.075 euro. Al
Senato Armando Cossutta (Comunisti Italiani) si "consola"
con 345.744 euro, poi Clemente Mastella (307.328), Alfredo
Biondi (Fi) con 278.516 e Francesco D'Onofrio (Udc) con
240.100.
“Panorama” conclude con "primo
piano", un' inchiesta sul comico genovese famoso per il
V-Day, "Grillo contante. Il giro d'affari
dell'antipolitica". Nel 2005 il suo reddito (4.272.591 euro)
è stato venti volte quello del presidente del Consiglio
uscente, Romano Prodi. E questa non è satira, che è un’
altra cosa fin dai tempi di Aristofane e di Quinto Ennio, il
quale era perfino uno storico, aveva studiato, conosceva tre
lingue, scrisse migliaia di pagine e usava il plurale
maiestatis….ma non guadagnò mai quanto i comici che oggi, in
piazza, fanno ridere tutti, perfino i polli!
Mentre i resto degli italiani –ad
quem- non arriva alla fine del mese, l’ inflazione aumenta,
i consumi segnano il passo e la benzina cala….nei
serbatoi delle nostre auto, sebbene il prezzo salga
vertiginosamente, i “Fortunelli” dei due chiacchieratoi
camerali nell’ andare in pensione vivono qualche difficoltà
nello scegliersi gli accessori della “sei metri” individuata
al Salone della nautica di Genova. I “Travet” del circolo
degli uomini qualunque, invece, non solo faticheranno
a pagare il mutuo bancario, ma si vedono costretti a uscire
di casa ogni giorno di buon’ ora per scegliere i
supermercati con le “offerte speciali” più vantaggiose. Non
tanto per risparmiare -per carità, che ciò sarebbe perfino
auspicabile- ma per mera necessità di quadratura del
cerchio. Così va il mondo. Un mondo colmo di paradossi, non
c’ è che dire! Altrimenti come si spiegherebbe che la
Lemonsoda è fatta con aromi artificiali e nel detersivo per
i piatti trovi vero succo di limone? Nel nord-est d’ Italia
si parla già di frutta, verdura e prodotti di campagna “a Km
0”. Si pensa concretamente di ritornare a comprare il latte
portandosi la bottiglia di vetro da casa, ai “gruppi d’
acquisto”, alla scelta della pasta da cuocere a casa
acquistata sfusa, in “cartocci” di soli 100 grammi. Le
fabbriche si stanno organizzando per rimettere in
campionario la sporta della spesa, quella che manderebbe in
pensione definitivamente la borsina di plastica, troppo
pratica per stivarvi l’ immondizia da buttare in discarica,
ma che non può essere usata mille altre volte, come invece
si faceva con la sporta fatta di quadratini di pelle
rimediati dalle lavorazioni fini del cuoio. Ricordate?
Dall’ altra parte delle Alpi, Michel
Barnier, ministro dell’ agricoltura e della pesca di
Francia, ha affidato di recente al partito dei cacciatori e
della ruralità, il CPNT, il mandato sulla “Diversificazione
delle Attività Agricole” al fine di “Proporre delle
soluzioni concrete e di rapida applicazione finalizzate a
favorire lo sviluppo delle attività agricole nazionali
attraverso servizi partecipativi allo sviluppo rurale” –ndr-.
Questa notizia mi fa riprendere
fiato. Pur imponendomi di sorvolare su chi davvero pagherà
il conto imprecato dal grande Totò sbattendo la porta di
casa, non mi resta altro che convincermi di sperare in un
mondo migliore, in un futuro migliore.
Anche per noi, Uomini dei Boschi.
Sergio Gunnella
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