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LETTERA
APERTA
Carissimo Ministro dell’ Ambiente
della Tutela del Territorio e del Mare
On. Stefania Prestigiacomo;
complimenti! Complimenti vivissimi,
Sig. Ministro!
Gradisca l’ espressione del mio
personale compiacimento e di quello dei cacciatori tutti per
l’ incarico di governo ratificatole dal nostro Presidente
della Repubblica, on. Giorgio Napolitano.
Questo incarico, riconoscendo in lei
lo spessore politico che può significare la sua persona in
un dicastero importante come quello dell’ Ambiente,
rappresenta per il popolo degli Uomini dei Boschi, oggi, non
soltanto un’ enorme soddisfazione, ma soprattutto una
speranza per il futuro.
Una gran parte dei cacciatori
italiani ha voluto fortemente il cambiamento politico del
proprio Paese, e sono certo che ha contribuito con ragionata
consapevolezza affinché anche il Ministero dell’ Ambiente
potesse accorgersi finalmente dell’ esistenza del
cittadino-cacciatore.
Lei non ha la “delega alla caccia”
che invece è assegnata al suo collega delle Politiche
Agricole e Forestali, on. Luca Zaia. Ma il suo incarico, on.
Prestigiacomo, è importante per lei come lo è per noi. Siamo
legati a doppio filo, noi. E’ fatale. Semmai ci sarebbe da
chiedersi –ad quem- perché ANCHE i cacciatori non siedano
tuttora ufficialmente nei tavoli di discussione dell’
Ambiente, dal momento che è da questi stessi tavoli che
sovente sortono decisioni che poi li riguardano tanto da
vicino. Diversa è la situazione megarica venutasi a creare
all’ interno delle istituzioni di caccia, dove gli
ambientalisti (?!) operano in tutta libertà fra il
compiacimento dell’ intera componentistica collegiale, ivi
compresa quella dei cacciatori. Personalmente sono convinto
che l’ apporto propositivo di chi è delegato dalle
istituzioni già con la riforma del 1992, la L. 157, alla
“protezione della fauna selvatica omeoterma“ e, se così non
fosse, alla “pianificazione del territorio e alla
programmazione del prelievo venatorio” abbia tutte le carte
in regola per partecipare ai lavori collegiali organizzati
dal suo ministero.
Quale membro della Segreteria
Tecnica Aree Protette del suo dicastero già dal 2002,
discussi questo argomento con il suo predecessore, l’ on.
Alfonso Pecoraro Scanio. Ma alla luce degli sviluppi
politici e personali venutisi a creare in questi giorni nei
confronti dell’ illustre Emarginato, lascio immaginare a lei
quali siano stati i risultati….Presto, se avrà la
compiacenza di ricevermi, riprenderò questa ed altre mie
proposte anche con lei.
La prego di interpretare l’
espressione dei miei rallegramenti nei suoi confronti dal
giusto verso, Sig, Ministro. Io non conosco quali siano le
sue considerazioni personali per quanto riguarda un’
attività, quella venatica, per la quale anche gli Uomini dei
Boschi contribuiscono da sempre al benessere, allo sviluppo
culturale e al buon nome del nostro Paese. Su una cosa però
non ho dubbi: e cioè che lei saprà esplicare con l’
equilibrio dovuto i suoi compiti. Con l’ onestà
intellettuale che le è propria. Se così sarà, e ne sono
certo, lei troverà in noi degli amici, ma soprattutto dei
collaboratori.
Il nostro mondo, fatto di gente
avvezza a vivere quotidianamente il proprio territorio da
protagonista, al di là di come qualcuno si ostina a
descriverlo (per convenienza politica, più che per mera
verità), è sempre stato vicino alle tradizioni e alla
saggezza popolare. E questa, come lei ben sa, suggerisce da
tempo immemorabile che capire l’ uomo, i suoi sogni e le sue
aspirazioni, spesso vuol dire capire anche le sue azioni e
le sue opere.
Ma capire è sapere. E sapere, quasi
sempre, significa comunicazione.
Buon lavoro, on. Prestigiacomo e a
presto.
La saluto con fraterna deferenza.
Dott. Sergio Gunnella
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