|
In questi casi
le spese per gli italiani sono cresciute, tra il 2003 e il 2007,
mediamente del 14%. La bolletta del gas ha subito l’incremento più
corposo, con un +23,8%, quella dell’ energia elettrica del 21,1%.
Anche le
tariffe autostradali staccano nettamente il caro vita: +18%, vale a
dire 6,8 punti in più. Contenuto il differenziale fatto segnare
dalle tariffe postali che, con un aumento del 12,7% superano
l’inflazione di 1,5 punti. I biglietti ferroviari sono saliti del
10,9%.
Nei casi delle
tariffe comunali e locali si tratta di costi gestiti da società
controllate dai comuni e dalle Province, che nella maggioranza dei
casi non sempre brillano per efficienza, grazie al fatto che operano
in condizioni praticamente di monopolio.
Carburanti
Il gasolio
italiano è il più caro dell’ Ue
Non c’è freno
alla corsa al gasolio. Secondo le ultime rilevanze del ministero per
lo sviluppo economico industriale del disel nelle ultime settimane
si è assestato a 0,700 euro al litro, 0,054 in piùcioè della media
dell’ Europa a 27, pari a 0,646 euro. Si tratta del divario più alto
mai registrato.
L’ Italia per
il costo del disel si pone così al vertice della classifica europea:
prima per il caro-costo del carburante. Resta sui massimi anche lo
“stacco” tra il prezzo industriale italiano della benzina nel
confronto con gli altri partner dell’Europa a 27: il differenziale
si attesta infatti a 4,7 centesimi di euro con un livello di 0,589
euro al litro contro una media europea di 0,542 euro.
Negli ultimi
tre anni il prezzo industriale italiano di benzina e gasolio è stato
costantemente superiore a quello degli altri paesi dell’area euro.
Se sul fronte
del disel la penisola guida il caro-carburanti industriali a livello
europeo, anche per la benzina i prezzi si pongono sul podio. Al
terzo posto, solo dopo Olanda e Malta dell’ Ue-27.
lavocelibera.it
|