Anfiteatro di Sezze, una vicenda sinistra

Il Comune di Sezze vorrebbe che si liquidasse la "questione Anfiteatro" con due paginette, a firma ing. Mauro Vona, fatte pervenire alla Regione Lazio nell'ottobre scorso a seguito dell'esplosione dello scandalo. Un pò poco. L'APT di Latina aveva prodotto un progetto di restauro dell'Anfiteatro a quattro soldi, rispetto alle cifre poi utilizzate per lo scempio? Si " ma per ragioni di pratico utilizzo della struttura più rispondenti alle esigenze della collettività - recita la nota - il Comune di Sezze ha predisposto un progetto completo che prevedeva la demolizione di parte della gradinata per realizzare una struttura più piccola in parte interrata ed in parte fuori terra". Se non ci fosse da piangere, verrebbe da ridere. Perché chi va a fare una passeggiata nella zona Piagge Marine di Sezze, può verificare di quale portata sia la devastazione arrecata all'ambiente circostante ed all'intera area, dopo la demolizione dell'Anfiteatro, da una struttura di cemento, un vero e proprio mostro ecologico, che sta costando alla collettività milioni di euro. Un progetto, sostiene il Comune, portato a conoscenza dell'APT il 25 luglio 2005.
Vona però dimentica di riportare che, con nota successiva del 18 ottobre 2005, l'APT invitava il Comune "a sospendere immediatamente ogni intervento sull'area di che trattasi". Il dott. Paolo Graziano, direttore APT, ha comunicato alla Regione che il Comune di Sezze non ha tenuto conto del progetto preliminare, procedendo autonomamente, e che nonostante richieste di chiarimenti "non si è avuto alcun riscontro". Nella nota di Vona si afferma che "questa Amministrazione si sta attivando per reperire i fondi necessari per il completamento dell'opera". Questo dopo avere riportato che l'intervento si è articolato finora in 2 lotti di euro 1.291.142 ed euro 800.000. Ma se dai tabulati DOCUP risulta un "progetto concluso" e quindi finanziato, come è possibile, nonostante una variante che lo avrebbe ridimensionato, che l'ecomostro sia ancora in itinere? Insomma, è ancora tutto da chiarire e certamente Movimento Libero Iniziativa Sociale, congiuntamente con il Gruppo Radicale alla Regione Lazio, continuerà nella strada intrapresa per mettere un punto sulla vicenda.
Lascia comunque perplessi, insieme all'atteggiamento di Renata Polverini, anche quello del presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, che, chiamato direttamente in causa sulla vicenda da Striscia la Notizia, non ha mai replicato. Perché tutti questi silenzi su un caso che è stato perfino taroccato dal TG satirico di Mediaset?

Sezze 21 Giugno 2012

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