SR 156, si inquinano i fatti

Latina Oggi toppa nuovamente sulla SR 156 dei Monti Lepini. E questa volta toppa alla grande. Quando dagli organi competenti della Regione Lazio, cioè dalla Presidenza, chiamati direttamente in causa da Movimento Libero Iniziativa Sociale tramite una serie di interrogazioni presentate dal Gruppo Radicale, non sono ancora arrivate risposte puntuali e fondate sulla scandalo dell'arteria mandata a sbattere contro le Fonti Sardellane dopo essersi impantanata nei terreni paludosi del Lago Mole Muti e avere sfiorato la ferrovia Roma - Napoli, sull'organo ormai ufficiale della "disinformatia" provinciale appare una non notizia, strategicamente fatta pubblicare prima della pausa natalizia. In che cosa consiste? Qualche progettista avrebbe confermato, non si sa bene quando (a chi lo sappiamo: all'ex quotidiano di Ciarrapico, la cui casa editoriale è attualmente al centro di uno scandalo relativo ai finanziamenti pubblici), l'approvazione di una variante al progetto che verrebbe a costare ulteriori svariati milioni di euro, da aggiungere ai 75 già bruciati in un'opera discutibilissima, criticata da più parti e che nasce male e già vecchia. Tace la Regione, tace l'Astral, avrebbe squillato le trombe questo progettista.
E Latina Oggi ha sparato il titolo. Naturalmente tralasciando di ricordare, fra le tante cose che ci sarebbero da dire, che 25 anni fa, nel momento in cui il progetto fu redatto ed in seguito approvato anche dal Comune di Sezze, esistevano già montagne, lago, ferrovia e fonti. E dimenticando di sottolineare che questo scandalo è già venuto a costare al contribuente oltre 5 milioni di euro a chilometro e che ne costerà molti di più questa ipotetica variante, finalizzata ad ovviare un tratto di appena 500 metri. Troppo facile, per i responsabili di quello che è diventato un caso nazionale, del quale si è interessata anche RAI 1, cavarsela in questo modo. E' come se si stessero nascondendo dietro un dito, quando ormai alla collettività è stato arrecato un danno ingentissimo, del quale debbono essere chiamati a rispondere se ancora esiste una giustizia.
Sia ben chiaro: noi non permetteremo che qualcuno, chiunque esso sia, tenti di inquinare la realtà dei fatti, deviando altrove l'attenzione con notizie tendenziose che non sminuiscono affatto la gravità degli stessi. Anzi.

24 Dicembre 2012

lavocelibera.it -Movimento Libero Iniziativa Sociale

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