|
 |
Il Basket
La pallacanestro, conosciuta anche come basket,
diminutivo del termine inglese basketball, è uno sport di squadra in cui
due squadre di cinque giocatori ciascuna si affrontano per segnare con
un pallone nel canestro avversario, secondo una serie di regole
prefissate.
È nato e si è sviluppato negli Stati Uniti d'America nel 1892, grazie
all'idea di James Naismith, medico, insegnante di educazione fisica e
allenatore di pallacanestro canadese. Dalla fine del XIX secolo, la
pallacanestro si è diffusa in tutto il mondo, grazie all'attività di
propaganda della Federazione Internazionale Pallacanestro, fondata nel
1932. È uno sport olimpico dalla IX Olimpiade, che si tenne a Berlino
nel 1936. In Italia, secondo una ricerca Assosport, la pallacanestro
sarebbe l'undicesimo sport più seguito, con il 5,9% della popolazione
che se ne interessa regolarmente[4]. Secondo altre fonti sarebbe invece
il settimo sport per numero di interessati. Per numero di spettatori che
assistono dal vivo agli eventi invece il basket si posiziona al secondo
posto. Il numero di spettatori nei palazzetti italiani di Serie A ha
avuto un considerevole aumento negli ultimi anni, nel dettaglio è stato
1.252.454 nella stagione 2005/2006 con una media di 3.739 spettatori a
partita per poi passare a 1.281.111 nel 2006/2007 con una media di 3.859
e confermarsi quasi costante nel 2007/2008 con 1.279.470 con una media
di 3.854.
|
|
La pallacanestro è uno sport nato fondamentalmente
dall'ingegno di un solo uomo: il dottor James Naismith,
professore di ginnastica canadese. Nel 1891 Naismith
lavorava presso la YMCA International Training School di
Springfield, in Massachusetts. Gli venne chiesto di trovare
uno sport che potesse tenere in allenamento durante la
stagione invernale i giocatori di baseball e football in
alternativa agli esercizi di ginnastica.
Ispirato al gioco canadese duck-on-a-rock, il basketball
vide la luce il 15 dicembre 1891, regolato da tredici norme,
con un cesto di vimini per le pesche appeso alle estremità
della palestra del centro sportivo e due squadre di nove
giocatori. Il nome del gioco fu coniato da uno degli allievi
di James Naismith, Frank Mahan, dopo che l'inventore aveva
rifiutato di chiamarlo Naismithball. Il 15 gennaio 1892
Naismith pubblicò le regole del gioco: è la data di nascita
ufficiale della pallacanestro. La prima partita della storia
terminò 1 a 0.
Lo sport divenne popolare negli Stati Uniti in brevissimo
tempo, cominciando subito dopo a diffondersi in tutto il
mondo, attraverso la rete degli ostelli YMCA; gli allievi di
Naismith divennero missionari e mentre viaggiavano nel mondo
per portare il messaggio cristiano, riuscivano a coinvolgere
i giovani nel nuovo gioco.
Fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle
Olimpiadi di Berlino 1936 (anche se vi era stato
precedentemente un torneo di basket durante le Olimpiadi di
St. Louis 1904, non riconosciuto ufficialmente dal CIO). In
quell'occasione, Naismith consegnò la medaglia d'oro agli
Stati Uniti, che sconfissero in finale il Canada.
Nel 1946 nacque negli USA la National Basketball Association
(NBA), con lo scopo di organizzare le squadre
professionistiche e rendere lo sport più popolare. Nel resto
del mondo, la diffusione si incrementò con la nascita della
Federazione Internazionale Pallacanestro nel 1932. In
Europa, il basket ebbe una particolare risonanza e
soprattutto l'Unione Sovietica fu lo stato che riuscì a
competere a livello internazionale alla potenza degli Stati
Uniti. Durante i primi cinque decenni dell'evoluzione
della pallacanestro, vi erano tre ruoli che un giocatore
poteva ricoprire. In campo, infatti, c'erano: due guardie,
due ali ed un centro.
Dagli
anni '80, invece, le posizioni si sono evolute in
maniera più specifica, diversificando ognuno dei cinque
giocatori sul parquet:
-
Playmaker: è colui che chiama gli schemi
offensivi della squadra. Solitamente è il giocatore
dotato di maggiore rapidità e di migliore controllo di
palla con entrambe le mani. Le caratteristiche
fondamentali di questo ruolo rimangono comunque la
grande visione di gioco e la capacità di servire i
compagni con passaggi smarcanti. Negli Stati Uniti viene
chiamato point guard. Di recente si sta sviluppando la
tendenza a scindere il ruolo di playmaker: spesso un
giocatore è incaricato di portare la palla nella zona
offeniva e di iniziare lo schema, tuttavia non è detto
che sia proprio lui che detta i ritmi dei suoi compagni.
In diverse squadre di primo livello ci sono Ali Grandi o
Centri dotati di ottima visione di gioco che gestiscono
l'intera azione offensiva da una prospettiva diversa,
spesso più vicina a canestro e non più da fuori dalla
linea da tre punti come in passato. Questa soluzione
apre nuove prospettive nell'interpretazione del ruolo
del playmaker e nell'approccio offensivo della
pallacanestro.
-
Guardia tiratrice: è il giocatore dotato del
miglior tiro della squadra. Spesso i compagni fanno
"blocchi" al suo difensore per permettergli di tirare
più libero.
-
Ala piccola: questo ruolo è ricoperto
solitamente da un giocatore molto dotato fisicamente e
in grado di marcare sia avversari più piccoli e veloci
che più alti e pesanti. Per quanto riguarda l'attacco
talvolta viene definito come "giocatore a due
dimensioni" perché può essere in grado sia di giocare
lontano da canestro sfruttando il suo tiro dalla
distanza, sia di prendere posizione vicino al ferro se
marcato da avversari più piccoli.
-
Ala grande o Ala forte: è uno dei giocatori più
alti della squadra ma non il più forte fisicamente.
Generalmente si tratta di un giocatore di alta statura
ma con una discreta velocità di piedi. Nella
pallacanestro del terzo millennio i top team tendono ad
avere nel proprio roster ali forti con un eccellente
tiro da fuori mentre in passato si preferiva puntare su
forti rimbalzisti e giocatori d'area.
-
Centro o Pivot: è il giocatore più alto e
più pesante della squadra (in Europa i migliori
raggiungono i 210cm e i 120Kg, nella NBA i centri
dominanti in media superano i 215cm e i 130Kg). Questo
giocatore gioca nel cuore dell'area e i suoi movimenti
palla in mano sono "spalle a canestro". Sfruttando la
sua mole deve prendere la maggior parte dei rimbalzi,
cercare di stoppare gli avversari e portare blocchi per
liberare i propri compagni.
Questa suddivisione in ruoli standard è tipicamente
americana, e spesso viene riportata semplicemente con dei
numeri ad indicare la posizione (da 1 a 5). Ovviamente non
sempre i giocatori in campo rispettano questa divisione
ideale, ma anzi un buon giocatore può giocare in più di un
ruolo. |