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Formula 1
La Formula Uno o Formula 1 (la seconda grafia è
marchio commerciale), in sigla F1, è la massima categoria (in termini
prestazionali) di vetture monoposto scoperte da corsa su circuito
definita dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA).
La categoria è stata definita nel 1946 e la prima corsa per vetture di
Formula 1 è stata disputata nel 1947. Nel corso dei decenni varie
competizioni sono state organizzate per vetture di Formula 1 (come ad
esempio la British Formula One Series). Tra tutte attualmente l'unica
regolarmente organizzata è il Campionato Mondiale di Formula Uno. |
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Il termine "formula", presente nel nome,
fa riferimento ad un insieme di regole alle quali tutti i
partecipanti, le macchine e i piloti, devono adeguarsi.
La velocità media di gara della vetture di Formula 1 è molto
elevata, generalmente oltre i 200 km/h. La formula introduce
un numero di restrizioni e specifiche nelle auto, al fine
principale di contenere le prestazioni e ridurre i rischi di
incidenti alle alte velocità. Le prestazioni delle auto
dipendono soprattutto da quattro fattori: l'elettronica,
l'aerodinamica, le sospensioni e gli pneumatici. La formula
ha avuto molti cambiamenti durante la sua storia. Ci sono
stati differenti tipi di motori, con schemi da 4 fino a 16
cilindri e con cilindrate da 1.5 a 4.5 litri.
La F1 è regolata dalla stessa FIA, che ha la sua sede
generale a Parigi, in Place de la Concorde. L'attuale
presidente è Max Mosley. I diritti finanziari e commerciali
sono regolati dalla Formula One Group, posseduta sino alla
fine del 2005 dalla società SLEC Holdings, che ha venduto
nei primi mesi del 2006 la quota delle sue azioni alla CVC
Capital Partners attraverso una complessa transazione
finanziaria. Nonostante adesso sia un socio di minoranza, lo
sport e i suoi diritti televisivi – diffusi dalla Formula
One Management – sono tuttora controllati a livello
promozionale e operativo da Bernie Ecclestone, attraverso la
società Alpha Prema.
Storia
La Formula 1 affonda le sue radici nelle corse
automobilistiche di fine Ottocento, che iniziarono ad
assumere lo status di gran premi dal 1906. Negli anni venti,
ci fu la prima seria regolamentazione delle gare, denominata
"Formula Grand Prix", e fu adottata principalmente in
Europa. Con questo regolamento negli anni trenta
gareggiarono sia nell' unica edizione di un Campionato
Mondiale per Costruttori (vinto dall'Alfa Romeo nel 1925),
che nelle cinque edizioni di un Campionato Europeo chiamato
"Grandes Epreuves" e dominato da piloti e vetture tedesche
Juan Manuel Fangio sulla Mercedes-Benz W196 in una
esibizione al Nurburgring nel 1986. Fangio ha segnato la
prima decade della F1 con i suoi cinque titoli mondiali
vinti.
Nel 1946 venne battezzata con il nome di "Formula A", con la
quale furono disputati una prima serie di gran premi non
validi per il titolo. Vennero ammessi a gareggiare due tipi
di motori: i supercompressi da 1.5 litri e gli aspirati da
4.5 litri. Mentre invece negli anni precedenti la seconda
guerra mondiale, erano ammessi soltanto i supercompressi di
qualsiasi capacità fino al 1938, dopodiché ci fu la
limitazione a 3.0 litri. La prima gara disputata con questo
nuovo regolamento avvenne il 1° settembre 1946 a Torino; il
Gran Premio di Torino, sul circuito del Valentino del parco
omonimo, che fu vinta da Achille Varzi alla guida di un Alfa
Romeo 158. L'idea di un campionato mondiale di automobilismo
venne formalizzata nel 1947. L'anno seguente il nome della
formula venne cambiato con quello attuale per via della
nascita della Formula 2. Nel 1949 vennero scelti sette gran
premi validi per l'assegnazione del trofeo. La prima gara ad
assumere risonanza internazionale fu il Gran Premio di Pau
del 1950, disputato il 10 aprile e vinta da Juan Manuel
Fangio su Maserati. Un mese dopo si disputò la prima gara
valida per il campionato, il Gran Premio di Gran Bretagna
del 1950. Al titolo piloti seguì un titolo per i costruttori
nel 1958. |